
Papa Leone XIV al Meeting di Rimini lancia un forte appello alla pace e chiede di cambiare rotta di fronte a guerre, disuguaglianze e nuovi rapporti di potere. Il Pontefice, accolto alla Fiera nel giorno più atteso della 47esima edizione, invita a rimettere la persona al centro delle scelte economiche, sociali e tecnologiche. Nel suo intervento il Papa indica quella che definisce «l’ora della responsabilità». Occorre, afferma, smascherare i rapporti di potere ingiusti che sono alla radice della povertà, delle disuguaglianze, delle guerre e dei disastri ambientali. Un richiamo che si estende all’economia e allo sviluppo tecnologico. Leone XIV invita a liberare il lavoro dall’«idolatria del profitto» e a sottrarre tecnologia e finanza ai “business della morte”. Per il Pontefice bisogna opporsi a quel «falso realismo» che spinge a riarmare non soltanto le nazioni, ma anche le menti, alimentando paura e contrapposizioni.
Leone XIV richiama poi l’attenzione sui migranti e sulla dignità umana: prima dei confini vengono le persone. Ai giovani rivolge invece l’invito a non avere paura e a mettersi in gioco: «Il futuro è una promessa, non una minaccia».
La visita a Rimini è arrivata dopo la tappa di San Marino. Proprio in occasione della visita sul Titano, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio a Papa Leone XIV, richiamando il valore del dialogo e della pace e mettendo in guardia da uno scenario internazionale sempre più dominato dalla «legge del più forte». Un richiamo che si intreccia con il messaggio lanciato dal Pontefice a Rimini: di fronte a guerre e tensioni internazionali, la strada indicata è quella della responsabilità, della dignità della persona e della costruzione della pace.