Melette, ski area al via: neve programmata sul comprensorio e nuova pista agonistica

Adesso manca soltanto il freddo dell’inverno e il primo sciatore al cancelletto di partenza. Per il resto, alle Melette, la macchina è pronta. La ski area galliese si presenta alla nuova stagione con due interventi destinati a segnare una svolta: il completamento del sistema di innevamento programmato sull’intero comprensorio e la nascita dello “Stadio Meletta di Dietro”, una pista dedicata all’attività agonistica e agli allenamenti degli sci club.
Un doppio investimento che rappresenta il tassello più recente di un percorso di crescita avviato negli ultimi anni e che punta a rafforzare il ruolo delle Melette nel panorama dello sci veneto e nazionale. La nuova pista, esposta completamente a nord, è stata progettata per ospitare allenamenti e competizioni di slalom speciale e slalom gigante. Dispone di reti e protezioni permanenti ed è omologata FISI per entrambe le discipline, mentre per lo slalom speciale ha ottenuto anche l’omologazione FIS, requisito che consente l’organizzazione di gare internazionali. Un’infrastruttura che permetterà agli sci club di programmare con continuità l’attività infrasettimanale, trasformando Gallio in un punto di riferimento per il mondo dell’agonismo.
Ma la vera garanzia per il futuro della stazione passa anche dall’innevamento programmato. Con il completamento della prima fase del progetto di ammodernamento, la ski area può ora contare su un sistema idrico rinnovato che collega la sorgente Packstall al bacino delle Melette, capace di immagazzinare fino a 20 mila metri cubi d’acqua. L’intervento comprende nuove condotte, il rifacimento della copertura della vasca e una moderna cabina elettrica che ha consentito di eliminare i precedenti generatori a gasolio, con benefici anche sotto il profilo ambientale e acustico. Il progetto dell’innevamento era stato presentato nel 2024 come un investimento complessivo da circa 4 milioni di euro, pensato per assicurare continuità alle stagioni sciistiche in un contesto climatico sempre più incerto.

Dietro ai nuovi impianti e alle infrastrutture c’è una storia fatta di perseveranza e visione. I gestori della ski area parlano di anni di idee, confronti e sacrifici, sostenuti dalla convinzione che le Melette possano rappresentare molto più di una semplice stazione sciistica. Il completamento dell’innevamento programmato e la nascita dello stadio agonistico vengono letti come un passaggio cruciale nella storia recente della montagna galliese e dell’intero Altopiano. L’attenzione è rivolta soprattutto ai giovani. L’obiettivo è offrire agli sci club e agli atleti uno spazio dove crescere, allenarsi e confrontarsi ad alto livello, creando le condizioni perché nuove generazioni di sciatori possano trovare in Altopiano strutture adeguate senza dover necessariamente guardare altrove. Una scelta che guarda allo sport ma anche al territorio, perché la presenza di squadre, tecnici e manifestazioni può tradursi in nuove opportunità per l’ospitalità e l’economia locale, distribuendo le presenze non soltanto nei fine settimana ma lungo tutta la stagione.
Il messaggio lanciato da Gallio è chiaro: la sfida dei cambiamenti climatici non viene ignorata, ma affrontata con infrastrutture, programmazione e investimenti. Le Melette si preparano così ad accogliere il prossimo inverno con l’ambizione di consolidare il proprio ruolo come una delle realtà più dinamiche dello sci veneto, dove turismo, sport e sviluppo del territorio cercano di procedere lungo la stessa pista.
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