Giacomello vuole il bis, ma cambia squadra. La Lega: “Nostra competenza al suo servizio”

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A Lonigo la ricandidatura di Pierluigi Giacomello – 70 anni il prossimo 10 maggio – era nell’aria da mesi. Nessuna sorpresa, almeno su quel fronte. Il terremoto politico, invece, arriva da chi decide di accompagnarlo in questo nuovo giro di giostra amministrativa: la Lega cittadina. Cinque anni passati all’opposizione, spesso con toni duri, ora cancellati da un’alleanza che ribalta gli equilibri e apre scenari inediti.

Il sindaco uscente si presenta con il suo blocco storico — la lista civica personale, due coalizioni civiche e un gruppo vicino al Partito democratico — ma è proprio il Pd a diventare l’incognita più pesante. La base dem non ha mai digerito del tutto il ruolo marginale avuto in questi anni, e l’ipotesi di correre da soli, o con alleanze alternative, non è più un tabù. Anzi. L’idea di un “minestrone” verde-rosso, evocata da qualcuno, resta remota se non fantascientifica. E intanto la Lega si prende la scena. Dopo settimane di indiscrezioni, il Carroccio rompe gli indugi e annuncia il sostegno a Giacomello. Una scelta che, per chi conosce la storia recente del consiglio comunale, suona come una sterzata improvvisa: “Non abbiamo cambiato idea, abbiamo deciso di dare valore alle nostre idee – dichiarano il segretario cittadino Emanuele Dani e il capogruppo uscente Edoardo Bonato – per cinque anni abbiamo ascoltato i cittadini e studiato soluzioni; oggi vogliamo gli strumenti amministrativi per realizzarle. Stare all’opposizione è stato un esercizio di coerenza, ma passare in maggioranza è oggi un atto di responsabilità per dare risposte che Lonigo attende da troppo tempo”.

Una dichiarazione che segna un cambio di passo netto: la Lega non vuole più limitarsi al ruolo di controllore, vuole governare. E lo dice senza giri di parole: “Abbiamo il dovere morale e politico di essere parte attiva di questi cambiamenti. Rimanere fermi a guardare non è più un’opzione. Lonigo ha bisogno di una guida solida e noi siamo pronti a portare la nostra competenza al servizio del progetto di Giacomello. Non c’è tempo, l’attendismo è la morte della nostra comunità”. Dietro la scelta, spiegano, c’è la convinzione che la città stia entrando in una fase delicata: sicurezza, decoro urbano, rilancio del centro storico, attenzione alle frazioni e al tessuto produttivo. Temi che la Lega rivendica come propri e che ora diventano il terreno comune dell’accordo.

Per ora, il sindaco incassa soddisfatto il sostegno del Carroccio e si prepara a una campagna elettorale che si annuncia più complessa del previsto. Perché la domanda che circola tra i corridoi politici di Lonigo è una sola: questa alleanza è un colpo di genio o un azzardo destinato a spaccare un fronte più vicino alle istanze del centrosinistra che gli aveva comunque regalato la vittoria al primo turno? La risposta arriverà nelle prossime settimane, quando anche dal campo avversario arriveranno ufficialità. Ma una cosa è certa: la partita è appena cominciata, e a Lonigo non è mai stata così imprevedibile.

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