Aperto l’invaso di Montebello da domenica. Decisione della Regione per precauzione

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L'acqua defluita nel bacino artificiale, osservata stamattina dall'assessore regionale Bottacin

Il bacino di laminazione di Montebello è stato aperto nel pomeriggio di ieri (domenica) per scongiurare eventuali esondazioni del torrente Guà. Una misura cautelare decisa in Regione Veneto sulla scorta delle indicazioni provenienti sulla portata prossima alla soglia massima di sicurezza dei corsi idrici dell’area veneta occidentale. A darne notizia in tempo reale la sede della protezione civile di Montecchio Maggiore.

Stamattina è stato effettuato un sopralluogo nell’invaso che si trova in zona di campagna tra le province di Vicenza e Verona, con presente l’assessore Gianpaolo Bottacin. L’attivazione disposta ieri ha permesso di far defluire al di fuori al normale corso una notevole massa d’acqua, disperdendola nel capiente bacino la cui costruzione risale a quasi cento anni fa, nel 1926.

“La decisione è stata presa a scopo precauzionale, visto il livello che era stato raggiunto dal Guà – spiega il referente della Regione per l’Ambiente e la Difesa del suolo – i bacini di laminazione consentono di invasare acqua in maniera controllata in aree non urbanizzate e che normalmente sono destinate a uso agricolo. Questo solo quando i corsi d’acqua raggiungono livelli preoccupanti. L’attivazione del bacino di Montebello dimostra, ancora una volta, la necessità di realizzare queste opere senza se e senza ma”.