Silvagni, “prof” non vedente di Arzignano, fra i cinque vincitori dellItalian Teacher Prize

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

C’è un prof di italiano e latino del liceo Da Vinci di Arzignano, Antonio Silvagni, fra i cinque migliori docenti d’Italia, premiati al concorso nazionale Italian Teacher Prize, lanciato dal Ministero dell’Istruzione e al quale hanno partecipato 11 mila candidati.

Sono i cinque vincitori della prima edizione del Premio, gemellato con il Global Teacher Prize. Le loro scuole riceveranno il primo un premio di 50 mila euro, gli altri quattro di 30 mila euro ciascuno. Il premio servirà per realizzare attività e progetti promossi e coordinati dalle e dai premiati.

Antonio Silvagni ha perso la vista a causa di un glaucoma nel 1990, mentre era impegnato a vincere la cattedra. Il fatto di non vedere però non è riuscito a fermare la sua passione: “Nonostante le oggettive difficoltà fisiche dovute alla cecità- racconta – intraprendo azioni didattiche innovative senza che queste siano e vengano percepite come compensative di una situazione svantaggiata”. Silvagni ha infatti rapidamente imparato ad utilizzare gli ausili elettronici e conosce bene gli applicativi informatici gestibili con la voce. Si dedica anche alla formazione degli adulti e dal 2010 è coordinatore nazionale per il Dipartimento di Latino nella Rete “Book in progress”. Per costruire testi multimediali ha appreso autonomamente il linguaggio html. Ha fama di essere un prof esigente. Come motivazione nel formulario per il premio ha scritto: “Cerco di non essere eccezionale, non vedere cosi come qualsiasi altra disabilità, è una possibilità dell’esistenza. Pur essendo fragili, si può, e secondo me si deve, aiutare gli studenti a vivere meglio, senza
ansia, fornendo loro strumenti per gestire la complessità della vita”. “Determinazione, cuore e serietà contraddistinguono da sempre il nostro professore, a cui facciamo i nostri più sentiti complimenti!” afferma un post della pagina Facebook del liceo arzignanese.

I docenti potevano candidarsi o essere candidati da colleghe e colleghi, studentesse e studenti o dalle famiglie. Una giuria interna al Miur ha operato una prima fase di selezione, arrivando ad una rosa di 50 finalisti. Fra questi, una giuria nazionale composta dalla presidente della Rai Monica Maggioni, dallo scrittore e docente Eraldo Affinati e dal professor Nando Dalla Chiesa, ha individuato prima i 10 finalisti e poi i 5 vincitori. I docenti vincitori parteciperanno a Dubai al Global Education & Skills Forum, insieme ad una delegazione di insegnanti, studentesse e studenti che rappresenteranno l’eccellenza della scuola italiana. Quest’anno il Forum è dedicato alla cittadinanza globale e l’Italia è Paese partner.

“Abbiamo bisogno di ‘bravi maestri’ – ha affermato a sua volta Elena Donazzan, assessore regionale alla scuola – per dare lustro alla professione del docente e per far convinti i nostri giovani che, attraverso la preparazione, il sacrificio e la determinazione, si conquistano non solo i titoli di studio, ma il rispetto delle persone. E’ questo, a mio parere, ciò che contraddistingue il professor Silvagni, che è certamente un docente preparato, ma un uomo di grande determinazione. Chiederò al liceo di Arzignano di organizzare una giornata di formazione riservata ai docenti, colleghi e non del professor Silvagni, per approfondire le caratteristiche fondamentali che fanno di un insegnante un vero educatore e un maestro di vita e per mettere in luce doti, metodo e approccio che hanno reso il docente vicentino non vedente uno dei cinque docenti migliori d’Italia ed un orgoglio per la scuola veneta”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!