I bracconieri dividono cacciatori e animalisti. Enpa “Assurda difesa bracconaggio”

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Come era anche lecito aspettarsi le posizioni dell’Ente Nazionale Protezione Animali riguardo al bracconaggio sono totalmente agli antipodi rispetto a quelle espresse dei cacciatori. Il presidente di Enpa Thiene-Schio Federica De Pretto si è infatti detta “esterrefatta nel leggere la difesa al bracconaggio”, esposte dal Presidente del Gruppo Ungulati Val Leogra Luca Segafreddo.

Secondo l’esponente dell’Enpa infatti “le leggi sono fin troppo permissive con i cacciatori, specialmente in Veneto, dove per anni si è permesso l’abbattimento di specie protette che ci ha portato a dover pagare salate sanzioni europee”. Una critica che si pone in netto contrasto con le affermazioni di Segafreddo, per il quale è la stessa articolata materia venatoria italiana che spesso fa passare per bracconiere un cacciatore.
“Le multe che sono arrivate per causa dei cacciatori oltretutto non le pagano loro – ha rincarato De Pretto – ma tutta la collettività, che si accolla l’onere delle loro azioni. Leggiamo ogni giorno di specie protette ammazzate, di incidenti di caccia, animali domestici impallinati, e sentire certe affermazioni ci fa pensare che questo ‘mondo venatorio sano’ in realtà sia solo uno specchietto per le allodole”.
“Giustificare certi comportamenti è davvero molto grave – ha concluso De Pretto – ancor di più se fatto da una persona che dice di voler collaborare con le forze dell’ordine”.

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