Crisi degli imprenditori, boom di chiamate al servizio anti-suicidi dopo l’inchiesta di Rai3

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Diletta Cigolini (a sinistra) ed Emilia Laugelli (a destra) del servizio InOltre con il giornalista Domenico Iannacone

Continua a squillare il numero verde di InOltre, il servizio della Regione Veneto gestito da Ulss 4 Alto Vicentino dall’ospedale di Santorso, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia applicata dell’Università di Padova, nato per offrire consulenza e supporto psicologico a imprenditori e cittadini in difficoltà per la crisi economica. Appena mezz’ora dopo la fine della puntata de “I dieci comandamenti”, trasmissione di Rai3 condotta da Domenico Iannacone, che lunedì scorso ha visto il progetto tra i protagonisti di un reportage dedicato alla dura battaglia di tanti imprenditori contro la crisi, arriva la prima di una lunga serie di telefonate provenienti da ogni parte d’Italia. A confermarlo è Emilia Laugelli, responsabile del servizio: “Dopo queste occasioni di visibilità sui media, si verifica un picco nelle chiamate. Ma il flusso di uno-due contatti al giorno per noi rimane pressoché costante, perché molte persone si annotano il numero per poi chiamare anche dopo mesi in caso di necessità. L’importante è che i cittadini sappiano che siamo sempre disponibili, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 attraverso il numero 800.334.343».

Tra i numerosi contatti giunti a seguito della trasmissione, questa volta non ci sono solo richieste di aiuto. Anche privati cittadini, qualche professionista, agenzie di consulenza, persino un imprenditore che ha superato un momento di crisi, hanno chiamato il numero verde per mettersi a disposizione e offrire il proprio contributo al progetto. “È proprio questo che intendiamo dire quando evidenziamo che la crisi, le crisi, possono essere occasioni per rafforzare la coesione sociale della comunità – spiega Gian Piero Turchi, dell’Università di Padova, responsabile scientifico del servizio -. Tutti possono offrire un contributo, ed è così facendo che insieme si creano e si stringono quelle interazioni che promuovono la salute di una comunità”.

Sta qui la filosofia che fa da sfondo e da motore di InOltre. Una visione che il progetto mira a diffondere nel territorio, sia attraverso il supporto ai singoli cittadini, che attraverso lo sviluppo del lavoro di rete tra servizi: associazioni di categoria, Caritas, sindacati, associazioni di risparmiatori, forze dell’ordine. Perché le problematiche sollevate o generate dalle crisi sono trasversali e complesse, e hanno implicazioni su molteplici e diverse dimensioni: perciò esiste anche una varietà di collaborazioni che si possono costruire verso un obiettivo comune di promozione della salute del  territorio.

Attivo dal 2012, ad oggi il servizio InOltre ha accolto 3198 chiamate. Oltre un centinaio i contatti di piccoli e medi risparmiatori colpiti dal crack delle banche popolari, tra tutti questi quasi 500 persone dopo la prima telefonata sono state seguite sul territorio, in percorsi di consulenza che li hanno accompagnati anche verso i servizi disponibili. «Il progetto è a disposizione di tutti, cittadini e servizi, per chi chiede aiuto e chi si rende disponibile ad aiutare. Siamo uno snodo del territorio che promuove il dialogo e le relazioni, e va incontro a tutti i membri della comunità», conclude Emilia Laugelli.

Grazie alla disponibilità del regista Fabrizio Cattani, in queste settimane il servizio si sta presentando ulteriormente al territorio, con l’intervento dei suoi responsabili alle numerose proiezioni del film “Cronaca di una passione” che racconta le ripercussioni della crisi economica nella vita degli imprenditori. Nelle prossime proiezioni del film di Cattani a Vicenza e Bassano del Grappa (qui la video intervista) saranno presenti rappresentanti del servizio InOltre, Caritas vicentina e l’associazione Angeli della finanza per portare la loro testimonianza sul tema.

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