Istruzione tecnica, il Vicentino è da record con l’istituto Luzzatti di Valdagno

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L'istituto Luzzatti di Valdagno

Istruzione tecnica vicentina da primato anche nel settore degli istituti professionali di industria e artigianato. A dirlo è ancora la Fondazione Agnelli, con il report annuale: l’istituto superiore Luzzatti di Valdagno è al primo posto regionale nell’indice di occupazione (post-diploma) degli studenti. Mentre negli altri settori dell’istruzione tecnica ai primi posti ci sono altre province.

I dati provengono dal sito eduscopio.it, con gli aggiornamenti 2016-2017 rilasciati proprio in questi giorni. La ricerca mette a confronto le performance della scuola secondaria di tutta Italia. Relativamente alla regione Veneto, per l’istruzione tecnica si distinguono istituti tecnico-economici, tecnologici, professionali dei servizi, professionali di industria e artigianato. Proprio in quest’ultimo settore spicca il valdagnese Luigi Luzzatti, al primo posto in regione. Qui si diplomano mediamente 22 studenti all’anno. Il primato vale per l’indice di occupazione dei diplomati: ben 87 su 100, di quelli della scuola di Valdagno che non si sono iscritti all’università, risultano ad oggi aver trovato lavoro per almeno sei mesi entro i primi due anni dopo il diploma. E’ di 81 giorni il tempo medio che gli ex studenti attendono prima di trovare un lavoro serio; buona la “coerenza” nell’occupazione, visto che l’81,5 per cento dei diplomati dichiara di aver trovato un lavoro coerente con ciò che ha studiato, nonché la tipologia contrattuale (per la metà è a tempo indeterminato). Nella classifica degli istituti, circa i diplomati che nel primo biennio hanno lavorato per almeno sei mesi, in questo settore seguono due scuole trevigiane: la Galileo Galilei di Castelfranco e la Città della Vittoria di Vittorio Veneto.

Il Vicentino dà buona prova di sé anche negli istituti tecnologici. Conquistando la terza e quarta posizione, sempre guardando all’indice di occupazione, rispettivamente con l’istituto Umberto Masotto di Noventa e poi il Silvio De Pretto di Schio: in ambo le scuole, 84 diplomati su cento dichiarano di aver lavorato almeno sei mesi nel primo biennio. Molto inferiori, però, gli indici di coerenza dell’occupazione trovata con gli studi effettuati: c’è solo nel 36 per cento dei casi per il Masotto, ben il 62 per cento invece per il De Pretto. Non è ai primi posti invece l’istituto Rossi di Vicenza (per indice di occupazione, occupa la 31esima posizione)

Decisamente inferiori le prestazioni per gli istituti tecnici economici. Sempre guardando all’indice di occupazione, in classifica la prima scuola vicentina è al decimo posto l’Ambrogio Fusinieri di Vicenza (con 72 diplomati su cento che affermano di aver lavorato almeno sei mesi nei primi due anni) seguita dall’Aulo Ceccato di Thiene (con la stessa percentuale).

Va ancora peggio, secondo la Fondazione Agnelli, se si guarda agli istituti professionali dei servizi: il primo vicentino è il Fedele Lampertico, al diciannovesimo posto guardando all’indice di occupazione (63 giovani su cento che dicono di aver lavorato per sei mesi nel primo biennio).

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