Da sogno a progetto concreto. Una biblioteca a cielo aperto sorgerà a Sarcedo

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Bozze preliminari

Sfogliando le pagine di un libro, in un domani in piena aria aperta, se si alzeranno per un attimo gli occhi al cielo di Sarcedo si potrà pensare che si tratta di una favola divenuta realtà. Di sicuro è un sogno – quello di Luca Cortese, primo cittadino – che intanto si sta trasformando in progetto concreto. Per poi avverarsi, quando non si sa. L’importante è il lieto fine, un fine inteso coma la volontà di regalare uno spazio originale di lettura (ma non solo) da godersi a pieni polmoni. Nel paese sorgerà un’inedita biblioteca-giardino, all’esterno, a fianco della biblioteca civica intitolata a Padre Gaetano Maccà.

Si respira insomma aria di cambiamento a Madonnetta di Sarcedo, dove sorge il polo culturale situato in piazza Vellere. Sul proprio profilo social il giovane sindaco “sognatore” pochi giorni fa si lasciava andare con trasporto a svelare un proprio desiderio ai concittadini: “Quanto sarebbe fico avere un luogo dove leggere, vedere film, meditare, studiare ma. All’aperto? A Sarcedo, un giorno, nascerà la biblioteca all’aperto”. Dove si potrà leggere, più “leggeri” all’interno di un vero e proprio giardino della cultura, senza barriere nè pareti come ci tiene a precisare Cortese.

Nulla di per così dire “visionario”, perchè dal piano ideale la proposta si sposta a quello reale. Partita da poco la fase progettuale, poi sarà la volta della raccolta di fondi necessari per la realizzazione dell’opera – pubblici e privati – e infine lo step conclusivo dei lavori e dell’acquisto di mobilio e strutture richieste. Ci vorranno, secondo una prima stima perfettibile, circa 160-170 mila euro. E tempi ad oggi non determinabili. Ma, come si suol dire, oramai il dado è tratto. “Si tratta di una novità che mi entusiasma molto – ci racconta il sindaco, promotore dell’idea – e in cui credo fortemente. Intorno a noi non esiste nulla di simile, ma al di là di questo sentiamo l’esigenza di attrarre più persone verso la cultura, in un ambiente di pace in cui ciascuno possa sentirsi come a casa”.

Lo slogan? “La cultura salverà il mondo“. Ma va spiegato: “fra i nostri compiti di amministratori locali – spiega Cortese – rientra anche quello di fare divulgazione, se vogliamo contribuire a migliorare il mondo intorno credo che una delle soluzioni sia investire proprio in cultura”. La prima fase dunque è iniziata con la progettazione, affidata ad un professionista, l’architetto Paolo Stella di Vicenza, e durerà alcuni mesi. “Ci vorrà del tempo – continua il sindaco – ma abbiamo motivazioni forti. Ho già contattato alcuni amministratori sovracomunali per illustrare loro questo progetto innovativo, poi nei prossimi anni andremo alla carica al reperimento dei fondi, aiuti, contributi economici, contattando anche aziende private potenzialmente interessate”.

Scaffali adatti in pianta stabile all’esterno con i libri, zone relax per la lettura, tanto verde intorno, sedie e tavoli per studiare. Una biblioteca a cielo aperto, questa è la definizione più calzante che riassume l’idea. Che non sostituirà, si badi bene, quella attualmente operativa, semmai la integrerà nei servizi e ne migliorerà ulteriormente la fruibilità per il pubblico. Con un tocco di originalità che non guasta e, anzi, che concilia e insieme stuzzica la voglia di cultura a portata di mano. E di libro.

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