Province, Variati scrive al presidente Mattarella: “La situazione è sempre più grave”

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Achille Variati e Sergio Mattarella

Il presidente della Provincia di Vicenza e dell’Unione delle Province italiane Achille Variati, dopo la mobilitazione di giovedì scorso che ha visto a Roma centinaia di sindaci e consiglieri provinciali, ieri ha preso carta e penna e ha scritto al capo dello Stato Sergio Mattarella, per far presente la situazione in cui versano gli enti provinciali.

“Caro Presidente, in merito all’emergenza causata dai tagli irragionevoli ai bilanci delle Province, le scrivo per informarla che dal nostro ultimo incontro la situazione è diventata sempre più critica – scrive Variati–. Iniziano a non avere più soldi in cassa per pagare gli stipendi del personale, e addirittura in alcuni casi si sta rischiando di arrivare alla chiusura delle scuole, per la mancanza totale delle risorse necessarie a tenere aperte le strutture. Ad oggi ancora non è stata trovata la soluzione adeguata per consentire a queste istituzioni della Repubblica di assolvere ai compiti che la Costituzione assegna loro e garantire l’erogazione di servizi che hanno conseguenze dirette sulla sicurezza stessa dei cittadini. Da una nostra rilevazione abbiamo dovuto constatare che circa 5.000 chilometri di strade provinciali sono ad oggi chiusi per smottamenti o frane e che ormai sul oltre il 50 per cento della rete viaria si stanno apponendo limitazioni della velocità a 30/50 chilometri orari poiché il tratto stradale risulta insicuro”.

“La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, cui è all’analisi la legge di conversione del Decreto Legge 50/17, sta verificando le possibili soluzioni – conclude il presidente dell’Upi rivolgendosi al presidente della Repubblica – ma dai colloqui avuti con i capigruppo della Camera, se il governo non prenderà atto dell’emergenza e non deciderà di dare indicazioni chiare rispetto alle risposte, le misure che saranno adottate saranno del tutto insufficienti”.

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