Se n’è andato l’imprenditore Giorgio Gemmo, ha fatto la storia dell’elettrotecnica

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Si è spento la notte scorsa all’ospedale di Santorso l’imprenditore thienese Giorgio Gemmo. Per decenni ha guidato e fatto crescere la storica azienda elettromeccanica Gemmo Livio & figli srl, fondata dal padre nel 1919 ed ora guidata dal  figlio, che si chiama Livio come il nonno.

Giorgio, una passione per l’elettrotecnica ereditata dal padre, lascia un segno nella storia di questo settore produttivo: fin da giovane ha collaborato con i più illustri professori universitari attivi nello studio delle innovazioni tecnologiche del settore impiantistico, portando l’azienda a crescere anno dopo anno. Negli anni ’70 con lungimiranza ha espanso la propria attività nella costruzione di quadri elettrici e cabine di media tensione in nuovo capannone a Cogollo del Cengio, attività che anche oggi è in continua crescita. Negli anni ’80 ha spostato lo storico e conosciutissimo punto vendita da via Trieste in viale Europa, trasformandolo in un ingrosso di materiale elettrico. Sotto la  sua guida sono passate intere generazioni di ragazzi e si sono formati innumerevoli professionisti del settore, parecchi dei quali hanno poi iniziato una carriera professionale da imprenditori.

Persona dalla generosità concreta, fatta senza mai apparire, lascia un grande e profondo ricordo nei suoi dipendenti: “Era sempre disponibile ad ascoltarci, consigliarci ed aiutarci. Darci continuità lavorativa per lui era fondamentale – ricordano Roberto Todesco e Fabio Munaretto -. L’etica e l’onestà sono stati i valori che hanno contraddistinto la sua vita privata e professionale”.

Giorgio Gemmo lascia la moglie Rosi Bonani, il figlio Livio, le sorelle Gemma e Mildred. I funerali si terranno in Duomo a Thiene lunedì 31 luglio alle ore 16.

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