Un seggio in bilico a Thiene fra 5 Stelle e Azzolin. Commissione elettorale ancora al lavoro

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Qualche problema a Thiene con il conteggio dei voti e l’assegnazione dei seggi in consiglio comunale. A quasi 48 ore dalla chiusura delle urne, la commissione elettorale infatti non ha ancora finito il suo lavoro: al centro dei problemi, pare, un seggio che sarebbe in bilico fra Christian Azzolin e il Movimento 5 Stelle. Bocche cucite in municipio, ma c’è la conferma che il problema riguarda l’assegnazione dei seggi delle minoranze.

I calcoli per assegnare i posti da consigliere comunale, in effetti, sono frutto di un calcolo abbastanza complicato. Mentre è semplice la modalità di elezione del sindaco (nei Comuni con più di 15 mila abitanti come Thiene è eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi, ossia almeno il 50% più uno) c’è tutto un metodo per ripartire i seggi in consiglio fra le diverse liste che si presentano alle elezioni.

Vediamo nel dettaglio. In buona sostanza, per stabilire la composizione del consiglio comunale si tiene conto dei risultati elettorali del primo turno e degli eventuali ulteriori collegamenti nel secondo. Nel caso di Thiene, non essendo stato necessario il ballottaggio, ricorre il primo dei due casi. In pratica, se la lista o l’insieme delle liste collegate al candidato eletto sindaco non hanno conseguito almeno il 60% dei seggi ma hanno ottenuto nel primo turno almeno il 40% dei voti (è il caso di Thiene), otterranno automaticamente il 60% dei seggi. Ciò significa che su 16 seggi, alle liste vincitrici ne spettano 10 (arrotondamento per eccesso di 9.6) e alle liste di opposizione ne spettano 6.

Per assegnare i seggi, si utilizza poi la formula d’Hondt: Victor d’Hondt è stato un matematico e giurista belga vissuto tra il 1841 e il 1901 e l’indice che prende il suo nome è frutto del rapporto tra la percentuale di seggi e la percentuale di voti. In pratica, una complessa formula matematica che nelle commissioni elettorali si calcola usando un foglio di calcolo elettronico e che prevede di dividere il totale dei voti di ogni lista (non quelli raccolti dal candidato sindaco) per numeri interi successivi (1, 2, 3, 4…), assegnando i seggi disponibili in base ai risultati in ordine decrescente.

Nel caso thienese, abbiamo il Movimento 5 Stelle che ha ottenuto il 9,22% dei voti validi come lista, mentre le liste in appoggio ad Azzolin si sono fermate complessivamente al 6,40% (mentre Azzolin come candidato sindaco è arrivato al 7,05% contro il 9,5% di Comberlato). In buona sostanza, la rappresentatività di Azzolin in consiglio potrebbe risentire della scarsità di voti dati alle sue liste rispetto a quelli che lui ha preso come candidato sindaco, a fronte di un Movimento 5 Stelle che può contare invece  su cifre più alte.

Azzolin in merito non conferma e non smentisce. Tutti però sperano che domani sia il giorno buono per mettere una parola definitiva sulla vicenda: la proclamazione di Casarotto e degli eletti in consiglio comunale, ormai non può più attendere.

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