Batterio Klebsiella, dieci ricoverati nell’Ulss 7: “Sono portatori del germe, non ammalati”

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Contaminazione batteriologica nell'acquedotto di Arcugnano
Batteri (immagine di archivio)
  • Una decina di persone sono ricoverate all’ospedale San Bassiano, in questi giorni, per gli effetti del batterio Klebsiella Pneumoniae. Come riporta il “Corriere del Veneto” si tratta di pazienti con batteri multiresistenti agli antibiotici, “numeri genericamente in crescita”. Qualche anno fa proprio l’ospedale bassanese era finito sulle cronache, per alcuni decessi legati a Klebsiella: nel 2012 tre pazienti oncologici erano morti per aver contratto il germe ed essersi ammalati all’interno della struttura. La contaminazione era avvenuta durante l’intervento di termoablazione (bruciatura della massa tumorale). Era stata aperta dalla procura un’inchiesta per omicidio colposo a carico di due medici, archiviata più di un anno fa.

L’azienda sanitaria, riporta sempre il quotidiano, precisa comunque che i ricoverati di questi giorni “non sono ammalati ma portatori sani del germe” e che al San Bassiano l’attenzione su questo tema e le precauzioni sono massime. “I pazienti con batteri multiresistenti agli antibiotici sono in aumento in tutti gli ospedali d’Italia, quindi anche in Veneto – fanno sapere dall’Ulss 7 Pedemontana – in comune questi ospedali hanno un certo numero di pazienti ricoverati, detti “colonizzati”.  L’ospedale San Bassiano è molto sensibile a questo tema: qui funziona una sorveglianza attiva per individuare precocemente queste persone “colonizzate”, isolarle e gestirle come previsto dalle linee guida”.

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