“Sei italo-nigeriana? Non ti affitto il bilocale”: universitaria svergogna locatrice

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Non basta la maturità al liceo scientifico conquistata con 95/100, non bastano sei anni di medicina all’Università di Padova. Non basta convincersi che se uno che fa certe affermazioni è quanto meno dotato di pochi neuroni e quindi non vale la pena di prendersela. Devi comunque subire lo smacco di sentirti dire che a te, per il colore della tua pelle e la tua nazionalità, una stanza in affitto da universitaria non te la danno. C’è allora da chiedersi cosa sia necessario fare o essere, in questo Paese, per sentirsi considerato degno di appartenervi alla pari degli altri, a tutti gli effetti. Desolante.

Il fatto è accaduto ad una studentessa nata e cresciuta a Bassano, Martina Wave Ogunleye, 24 anni, iscritta al sesto anno di Medicina all’università di Padova (una tesi in preparazione in chirurgia pediatrica), che per pagarsi gli studi lavora pure in una gelateria. Ha denunciato su un gruppo Facebook dedicato agli annunci economici di stanze e case in affitto a Padova, la grottesca conversazione avuta con la proprietaria di un bilocale a Maserà.

“Buongiorno, ho letto l’annuncio del bilocale in affitto e vorrei maggiori informazioni grazie” scrive Martina alla sua interlocutrice. Per tutta risposta questa le chiede a freddo di quale nazionalità è, probabilmente avendo visto la foto-profilo. “Ho risposto che non comprendevo il nesso con la mia richiesta di informazioni e le ho specificato di essere comunque italiana, nata in Italia da madre italiana e padre nigeriano”. “Mi sembrano informazioni legittime per sapere chi entra a casa mia. Comunque soprassediamo alla sua richiesta di essere una mia inquilina. Cordiali saluti” è la risposta lapidaria che ha ricevuto dalla potenziale locatrice.

Martina però ha deciso di non tacere e ha pubblicato sul gruppo Facebook di annunci lo scambio avuto con la signora, scatenando le reazioni a suo sostegno degli altri iscritti. Qualcuno l’ha invitata a sporgere denuncia, qualcun altro ha parlato di atteggiamento razzista e anticostituzionale. Qualche altro ragazzo straniero ha anche raccontato di episodi simili vissuti in prima persona.

“Non mi era mai capitata una cosa simile, ma devo dire che non stupisce più di tanto, guardando come è messo il nostro paese in tanti ambiti” commenta sconfortata Martina. E c’è da giurare che la polemica non finirà qui.

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