Giornata provinciale del ringraziamento, Cerantola (Coldiretti): “Il lavoro come servizio”

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Oltre 600 persone, 203 macchine agricole ed una cinquantina di cesti con i prodotti tipici del territorio berico che, al termine dell’evento, verranno donati a famiglie bisognose della zona. Sono questi i numeri dell’edizione 2017 della Giornata del Ringraziamento che si è svolta ieri a Marostica alla presenza di numerosi sindaci, parlamentari, rappresentanti delle categorie economiche, del presidente dell’Associazione regionale allevatori del Veneto, Floriano De Franceschi, e del presidente del Consorzio di bonifica Alta Pianura Veneta, Silvio Parise.

La santa messa è stata concelebrata da don Gianfranco Reghelin e don Elia Lunardi, nella chiesa arcipretale di Sant’Antonio Abate, e ha posto l’accento sui temi trattati dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace nel documento elaborato per la 67a Giornata del Ringraziamento, intitolato: “Terra, realtà da custodire”.

Un impegno che gli agricoltori non hanno mai abbandonato, come ha evidenziato nel suo intervento il presidente provinciale di Coldiretti Vicenza, Martino Cerantola: “è forte nelle nostre imprese la capacità inclusiva familiare, che ha imposto un nuovo modello, mutato da ‘lavoro come produzione’ a ‘lavoro come servizio’. Ciò che si realizza non sono solo merci, ma cibo, e contemporaneamente si impiega tempo per la relazione, intesa anche come cura nello svolgimento dell’attività produttiva. A questo si aggiunge una rinnovata pratica di coltivazione della terra, declinata nel segno dell’attenzione all’ambiente, intensificando le buone pratiche già in atto in molte realtà dei nostri territori, favorendo forme di produzione a basso impatto, attente alla biodiversità, capaci di privilegiare le produzioni autoctone e no Ogm, anche per contrastare lo sviluppo di quel mutamento climatico che proprio sull’agricoltura ha alcuni degli impatti più devastanti”.

Il 2017 non è stato certo un anno facile, ma il presidente Cerantola, particolarmente preoccupato per la carenza di acqua ed i cambiamenti climatici, ha invitato a non mettere mai da parte la solidarietà: “Abbiamo vissuto un anno segnato da difficili momenti, dalle gelate alla siccità, con trombe d’aria e grandinate che hanno decimato molte produzioni. Nonostante tutto è sempre rimasta viva la volontà delle famiglie agricole di dare a chi ha bisogno. E lo abbiamo fatto anche attraverso le fattorie sociali, che accolgono anche le persone che non trovano lavoro altrove ed offrono un’opportunità d’impiego di grande valore. Ai giovani, in particolare, dico di non pensare solo al profitto e di non perdere mai di vista la necessità di aiutare chi ha bisogno”.

E le ultime iniziative di Coldiretti vanno proprio in questa direzione: “Dalla parte del consumatore con l’etichettatura di origine sul latte, che si auspica possa presto essere estesa a tutti i prodotti – sottolinea il direttore di Coldiretti Vicenza, Roberto Palù – per porre fine alla barbara falsificazione del made in Italy. Un impegno che ha visto in prima linea Coldiretti, anche contro la ratifica del Ceta, l’accordo economico di libero scambio tra Canada ed Unione europea. L’ultima sfida, tutta vicentina, è rappresentata dall’apertura del mercato coperto di Campagna Amica, che sarà inaugurato domenica 26 novembre in via Cordenons, nel centro storico di Vicenza”.

“Sono orgogliosa che la città di Marostica abbia ospitato questo splendido evento. Una festa meravigliosa – sottolinea il sindaco di Marostica,Marica Dalla Valle – non solo del mondo agricolo, ma di tutta la comunità, che si è stretta attorno agli agricoltori”.

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