“Fretta e approssimazione”: nel mirino le ditte della fibra dopo il doppio guasto a Camisano

La posa della fibra ottica continua a lasciare dietro di sé una scia di tubi rotti e rubinetti a secco. Nel vicentino l’ultima denuncia arriva da Camisano Vicentino, dove per due volte le squadre di pronto intervento di ViAcqua sono dovute intervenire per il ripristino dell’acquedotto, danneggiato dalla posa “selvaggia”. Ma da nord a sud in tutta Italia si leggono notizie e denunce. “Fretta e approssimazione”, è il commento che Federico Ginato, presidente di ViAcqua, rivolge alle aziende incaricate del servizio della posa della fibra.

A Camisano Vicentino il primo allarme era scattato mercoledì tra via degli Alpini e via Torrossa, dove una delle condotte principali dell’acquedotto è stata centrata durante gli scavi, costringendo i tecnici a lavorare fino a tarda notte. Non è passato nemmeno il tempo di ripristinare la pressione nelle tubature che, a poche centinaia di metri di distanza, il copione si è ripetuto: giovedì, in via Torrerossa, una sonda sotterranea impegnata nello scavo del cavidotto per la fibra ha perforato nuovamente la rete idrica.

Il risultato? Centinaia di cittadini senza acqua, strade chiuse e costi di riparazione che gravano sulla collettività. Federico Ginato non nasconde l’esasperazione per una modalità di lavoro che sembra privilegiare la velocità d’esecuzione rispetto alla tutela delle infrastrutture esistenti.

“Non si può andare avanti così – è il duro commento di Ginato – La fretta e l’impreparazione delle imprese ingaggiate per i cantieri della fibra continuano a creare danni sistematici ai sottoservizi. Questi incidenti non sono fatalità, ma il frutto di una mancanza di confronto e coordinamento”.

Secondo Viacqua, è ormai indispensabile che i comuni e le aziende di gestione trovino un accordo vincolante: “I sindaci vicentini hanno proposto un protocollo d’intesa per definire regole ferree sull’esecuzione di questi lavori. Abbiamo bisogno di prevenire questi danni, non solo di rincorrerli”.

Nel frattempo il personale operativo di Viacqua è stato costretto agli straordinari, completando la seconda riparazione solo in tarda serata. Un impegno che Ginato definisce “di eccellenza”, ma che non dovrebbe essere la norma in una gestione ordinaria dei cantieri stradali.

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