Barcellona, partita la flottiglia umanitaria per Gaza

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Una flottiglia di aiuti umanitari, guidata dall’attivista svedese Greta Thunberg, parte oggi da Barcellona con destinazione Gaza. Con lo slogan “Quando il mondo rimane in silenzio, noi salpiamo”, la “Global Sumud Flotilla”, formata da volontari, associazioni non governative e persone, intende rompere il “blocco imposto da Israele” all’accesso via mare a Gaza, con l’obiettivo di portare aiuti alla popolazione palestinese ormai stremata.

Le dichiarazioni di Greta Thunberg: “La domanda oggi non è perché stiamo salpando. La questione non riguarda affatto la missione che stiamo per intraprendere. La questione riguarda la Palestina. La questione riguarda come le persone vengono deliberatamente private dei mezzi di sussistenza più elementari e come il mondo possa tacere. Israele è molto chiaro riguardo al suo intento genocida. Vogliono cancellare la nazione palestinese, vogliono impossessarsi della Striscia di Gaza. Se questo non spinge la gente ad agire, se questo non spinge la gente ad alzarsi dal divano e ad agire, a riempire le strade, a organizzarsi, allora non so cosa lo farà”.

Intanto a Gaza almeno 18 persone sono rimaste uccise dagli attacchi israeliani a Gaza dall’alba, tra cui 13 mentre erano in attesa degli aiuti umanitari. Secondo fonti mediche 7 palestinesi sono morti di fame e malnutrizione a Gaza nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di decessi correlati alla malnutrizione a 339, tra cui 124 bambini. Il bilancio dei morti a Gaza dall’ottobre 2023 è salito a quota 63.459 morti, mentre i feriti sono 160.256.

Durante la riunione di governo, il primo ministro Netanyahu ha ricordato che un’operazione dello Shin Bet e dell’Idf ha riportato in Israele due ostaggi uccisi da Hamas: “Parlo di Idan Shtivi e Ilan Weiss. Erano due eroi. Entrambi hanno agito per cercare di soccorrere e salvare altre persone. Shtivi era al festival Nova. Avrebbe potuto mettersi in salvo, ma invece è tornato indietro più volte per aiutare altri, finché è stato colpito alla schiena. Ilan Weiss è uscito di casa la mattina dell’attacco orribile. Faceva parte della squadra di difesa locale. È corso all’armeria, ha cercato di procurarsi un’arma ed è lì che è stato assassinato. Questa operazione dimostra il nostro impegno a riportare indietro tutti gli ostaggi. Vi ricordo che finora abbiamo riportato 207 persone, tra cui 148 ostaggi vivi. Li riporteremo a casa tutti, vivi o morti”, ha detto Netanyahu, che ha fatto riferimento anche all’operazione in Yemen. “Da tempo prometto ai cittadini di Israele, che gli Houthi pagheranno un prezzo molto alto per la loro aggressione contro Israele. Giovedì scorso ho ordinato all’Idf di colpire il loro governo del terrore in Yemen. L’aeronautica ha attaccato un raduno dei vertici del regime terroristico a Sanaa. Stavano guardando in diretta un discorso del leader houthi, Abdul-Malik al-Houthi, che in ogni discorso promette di colpire e distruggere Israele. Lo hanno scritto anche sulla loro bandiera. Quella promessa non si realizzerà, ma la nostra promessa di colpire con forza quel regime terroristico sì, eccome se si realizzerà”, ha dichiarato. “Con un colpo letale, l’Idf ha eliminato la maggior parte del governo degli Houthi e alti gradi militari. E questo è solo l’inizio della campagna contro i vertici a Sanaa, li raggiungeremo tutti”, ha aggiunto.