Crans-Montana, arrestato il proprietario del locale. Oggi la cerimonia in ricordo delle vittime

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Il gestore del bar Le Constellation di Crans-Montana, in cui la notte di Capodanno hanno perso la vita 40 giovanissimi, è stato posto in custodia cautelare. Il pubblico ministero vallesano ha ascoltato questa mattina per la prima volta il proprietario del locale, Jacques Moretti, insieme alla moglie Jessica, in qualità di indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi. In un video che stanno analizzando gli investigatori, si vedrebbe Jessica Maric fuggire dalle fiamme con la cassa sottobraccio.

I media svizzeri riferiscono che Moretti è in stato di fermo per “potenziale rischio di fuga”. Il provvedimento dev’essere ora convalidato dal Tribunale delle misure coercitive del Vallese. La moglie dovrà indossare un braccialetto elettronico e avrà l’obbligo di firma presso le forze dell’ordine da rispettare ogni tre giorni.
Intanto la Svizzera vive oggi una giornata di lutto nazionale per le vittime dell’incendio di Crans-Montana. All’evento di commemorazione delle vittime a Martigny hanno partecipato numerose personalità internazionali, fra cui il presidente Sergio Mattarella che al termine della cerimonia ha dichiarato: “La cerimonia di oggi per l’immane tragedia che si è consumata impone poche parole: angoscia nel ricordo delle vittime, piena solidarietà verso i loro familiari, affettuosa e costante vicinanza ai giovani che in ospedale lottano per riprendersi le proprie vite, giustizia per quanto accaduto”.
Anche gli aeroporti hanno partecipato al minuto di silenzio: nessun aereo è decollato o atterrato in nessuno degli aeroporti controllati da Skyguide in Svizzera durante il minuto di silenzio nazionale.
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sulla strage di Crans-Montana con le ipotesi di reato di omicidio e incendio colposi. Dopo la procura di Parigi nei giorni scorsi, si attiva quindi anche la magistratura italiana con la procura capitolina che è competente su presunti reati commessi all’estero in cui sono parti offese cittadini italiani.
Il messaggio della premier Giorgia Meloni: “Mando un abbraccio alle famiglie coinvolte. Quello che è successo in Svizzera non è una disgrazia ma il risultato di troppe persone che non hanno fatto il proprio lavoro ma che pensavano di fare i soldi facili. Le responsabilità vanno individuate e i reati perseguiti”.