Flotilla, le Idf bloccano tutte le barche della missione umanitaria: 29 gli italiani fermati

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La Flotilla è di nuovo sotto sequestro da parte delle forze di Israele. Secondo quanto riportato dai media israeliani, i soldati dell’Idf hanno preso il controllo di tutte le imbarcazioni al largo delle acque di Cipro, anche le dieci che erano scampate all’abbordaggio e avevano continuato a navigare verso Gaza. Fermate anche due barche battenti bandiera italiana.

La marina israeliana avrebbe sparato “proiettili” su sei imbarcazioni, di cui una italiana, ha fatto sapere Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla. I natanti erano salpati dalla Turchia per cercare di eludere il blocco navale dell’Idf e portare aiuti alla popolazione palestinese.

Tajani: “Israele garantisca protezione e incolumità agli italiani”. Il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, ha chiesto il rilascio di tutti i nostri connazionali. In tal senso ha chiesto all’ambasciatore d’Italia in Israele Luca Ferrari di “svolgere un ulteriore passo formale con le Autorità israeliane per chiedere che a tutti i cittadini italiani partecipanti alla Flotilla per Gaza siano assicurati un trattamento dignitoso, piena protezione e la garanzia della loro incolumità nel corso di qualsiasi operazione amministrativa, di sicurezza o logistica condotta dalle autorità locali”.

La Procura di Roma ha già aperto dei fascicoli contestando il reato di tortura (per l’abbordaggio dell’ottobre scorso ) e il sequestro di persona (per gli episodi del 29 aprile). Accuse a cui oggi, secondo gli attivisti, va aggiunta anche “l’ipotesi di tentato omicidio”, mentre è stato formalmente depositato un nuovo esposto-denuncia per sequestro di persona.

Tra i 29 attivisti italiani fermati ci sono anche l’inviato del Fatto Quotidiano Alessandro Mantovani e il deputato 5S Dario Carotenuto. Il governo deve reagire con fermezza, pretendendo l’immediata liberazione degli italiani”, ha dichiarato il leader Giuseppe Conte. Sui social è stato pubblicato il suo video appello registrato prima dello stop alla spedizione: “Se stai guardando questo video è perché le forze israeliane ci hanno rapito in acque internazionali. La nostra era una missione umanitaria. È importante che questo messaggio di pace arrivi a tutti e che il mondo sia informato di quello che succede in Palestina”.

E mentre i ministri degli Esteri di dieci Paesi (Giordania, Indonesia, Spagna, Pakistan, Brasile, Bangladesh, Turchia, Colombia, Libia e Maldive) hanno condannato fermamente gli attacchi israeliani alla missione, gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro quattro persone associate alla missione umanitaria. “La flotilla filo-terroristica che sta tentando di raggiungere Gaza è un tentativo ridicolo di minare i progressi del presidente Trump per una pace duratura nella regione”, ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent.