Giornata mondiale dell’Ambiente. L’allarme dell’Onu: “Urge una transizione”

Dal 1972 viene celebrata ogni anno il 5 giugno la Giornata mondiale dell'Ambiente: in questa 54esima edizione il tema è “Ispirati dalla Natura. Per il Clima. Per il nostro Futuro”. Promossa dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (Unep), la campagna globale e il suo slogan ufficiale – #NowForClimate – invitano a ridurre le emissioni di gas serra, proteggere gli ecosistemi e accelerare la transizione ecologica.


Il focus della campagna di quest’anno è incentrato sul cambiamento climatico
e sulle soluzioni basate sulla natura, sui segnali urgenti che la Terra ci sta inviando e sui segnali che scegliamo per rispondere. Le celebrazioni ufficiali di questa edizione si tengono a Baku in Azerbaigian.

L'Unep spiega che il pianeta non discute, non negozia ma invia segnali: innalzamento del livello del mare, incendi devastanti, ondate di calore, scioglimento dei ghiacciai. “Avevamo detto che 1,5 gradi era il limite. Lo stiamo superando. Ma ora ascoltate con più attenzione. Sotto il frastuono, si sta levando un altro segnale. Pannelli solari si estendono sui tetti. Le turbine eoliche si stagliano all'orizzonte. Le città vengono riprogettate a misura d'uomo. Le foreste vengono rimboschite. Le soluzioni per il clima stanno mettendo radici in ogni angolo del pianeta”, sottolinea il video dell'Unep.

In Italia, i focus principali riguardano soluzioni basate sulla natura e la resilienza climatica, spiega l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) sul proprio sito online. L'obiettivo, si legge, è sensibilizzare il pubblico sulla necessità di accelerare le azioni concrete per affrontare la crisi ambientale, collegando la protezione degli ecosistemi alla resilienza climatica.

L’allarme dell’Onu: “Gli anni dal 2015 al 2025 sono stati gli 11 anni più caldi mai registrati e le previsioni indicano che entro il 2050 la siccità potrebbe colpire oltre tre quarti della popolazione mondiale e i ghiacciai dovrebbero scomparire da un terzo delle loro attuali aree di occupazione”.


Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, lancia quindi un appello globale all'azione per il clima.
“Dobbiamo limitare l'entità, la durata e la pericolosità di questo superamento dei limiti consentiti e invertire rapidamente la tendenza all'aumento delle temperature – dice Guterres – le emissioni devono essere drasticamente ridotte. È accelerando una transizione equa verso un mondo libero dai combustibili fossili e incentrato sulle energie rinnovabili che possiamo ridurre i costi e garantire una vera sicurezza energetica”.