Guerra Iran-Usa, tregua sempre più fragile. E Teheran minaccia l’arricchimento dell’uranio al 90%

L’ultima risposta dell’Iran, che Trump ha definito “totalmente inaccettabile” e “stupida”, ha indotto diversi funzionari a chiedersi se Teheran sia disposta ad assumere una posizione negoziale seria. Trump ha affermato che il cessate il fuoco con l’Iran è “in terapia intensiva” dopo aver respinto la controproposta di Teheran al piano statunitense per porre fine alla guerra. In ogni caso si ritiene che l’eventuale ripresa dei raid contro Teheran non sarà imminente, dato il fatto che Trump si recherà in Cina nel corso della giornata, dove l’Iran sarà uno dei tanti argomenti di discussione nel suo vertice con il leader Xi Jinping. La Cina è da tempo uno stretto alleato dell’Iran ed è il principale importatore di petrolio iraniano.
Teheran, ha spiegato il portavoce della commissione per la politica estera e la sicurezza nazionale del Parlamento, starebbe anche valutando la possibilità di arricchire l’uranio fino al 90% qualora gli Stati Uniti riprendessero gli attacchi.
Ebrahim Rezaei minaccia affermando che “l’Iran potrebbe arricchire l’uranio fino al 90% di purezza se il paese subisse un altro attacco. Una delle opzioni a disposizione dell’Iran in caso di un altro attacco potrebbe essere l’arricchimento dell’uranio al 90%. Ne discuteremo in parlamento”, ha scritto Ebrahim Rezaei su X. Mentre le centrali nucleari utilizzano uranio arricchito al 3-5%, le armi nucleari richiedono in genere un arricchimento del 90%.
Intanto l’Ue sta valutando di allestire una propria missione in Libano, destinata a sostituire l’Unifil, missione sotto egida Onu che terminerà quest’anno. Lo dice l’Alta Rappresentante Kaja Kallas, a Bruxelles a margine del Consiglio Difesa, che ne discuterà oggi