Parla Cesare Battisti: “Se mi estradano, mi consegnano alla morte”

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Parla Cesare Battisti e lo fa giocandosi la sua ultima carta ovvero appellandosi direttamente al presidente del Brasile, Michel Temer: “Non so su cosa si voglia basare il gabinetto giuridico della presidenza perchè io possa essere estradato. Non so se il Brasile voglia macchiarsi sapendo che il governo e i media hanno creato questo mostro in Italia. Mi consegneranno alla morte“, ha affermato l’ex terrorista dei Pac, in un’intervista rilasciata al quotidiano brasiliano “Estadao de S.Paulo”. Battisti ha poi negato la tentata fuga in Bolivia, ripetendo che il suo arresto, a Corumbà, nello Stato del Mato Grosso del Sud, la scorsa settimana, è stata una montatura.

Temer, orientato per l’estradizione, avrebbe già ricevuto l’assenso di due ministeri – Giustizia ed Esteri – sulla decisione di rivedere lo status di rifugiato politico concesso a Battisti dal governo dell’ex presidente Inacio Lula da Silva, ma attende che la Corte Suprema decida. Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Andrea Orlando: “Sono stati assolutamente fatti tutti i passi necessari per la sua estradizione. Questo non è il momento di commentare ma di lavorare con grande determinazione”.
Intanto la polizia federale brasiliana sta “monitorando ogni passo” del terrorista. I legali di Battisti si sono detti convinti che Temer non autorizzerà l’estradizione in Italia. “Siamo fiduciosi che il presidente della Repubblica, noto docente di Diritto costituzionale, rispetterà le norme brasiliane, nonostante le pressioni politiche interne ed esterne”, si legge in una nota.
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