Thailandia: è corsa contro il tempo per estrarre i 12 sopravvissuti

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Dopo il miracolo l’angoscia. E’ corsa contro il tempo per estrarre i 12 ragazzi intrappolati nella grotta Tham Luang, in Thailandia, con il loro allenatore.  Il tentativo di riportare in superficie il gruppo, infatti, non avverrà oggi come era stato inizialmente deciso perché il livello dell’acqua non è sceso abbastanza per provare una traversata che richiede estesi periodi di immersione. La speranza è che il recupero sia possibile prima del ritorno delle piogge.

Intanto i giovani, intrappolati da undici giorni nella grotta, stanno facendo pratica sott’acqua con le maschere, in vista di un ritorno in superficie che richiederà estesi periodi di immersione Lo ha annunciato al campo base delle operazioni il governatore, Narongsak Osatanakorn. Il gruppo non sa nuotare e le squadre di soccorso vogliono che l’acqua nella grotta scenda il più possibile prima di dare il via alle operazioni di recupero. C’è però preoccupazione per l’arrivo di nuove piogge, attese questo fine settimana, che potrebbero rendere inutili i massicci sforzi di pompare l’acqua all’esterno della grotta.

Il primo ministro Prayuth Chan-ocha ha ringraziato pubblicamente le squadre di soccorso, che negli ultimi giorni erano diventate una vera task force multinazionale, con la partecipazione di specialisti americani, britannici, australiani, cinesi e giapponesi, oltre che di appartenenti a una decina di agenzie governative, residenti e volontari. Passato il sollievo di averli ritrovati vivi, la sfida è ora quella di mantenerli in forze prima di riportarli alla luce in tempi brevi.

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