Trema il Venezuela: doppia scossa di magnitudo 7.2 e 7.5

Doloroso risveglio in Venezuela colpito da due potentissime scosse di terremoto, entrambe catastrofiche, a distanza di 40 secondi: la prima di magnitudo 7.2 e la seconda, ancora più violenta, di 7.5. Sono avvenute in posizione e profondità diverse, a ovest di Caracas, provocando il crollo di centinaia di edifici. Il primo bilancio, provvisorio, parla di 32 morti e oltre 700 feriti in ospedale. Ma si teme siano molti di più. In rete circolano immagini di agenti di polizia e vigili del fuoco al lavoro, mentre isolano le aree colpite, pur di cercare di salvare la vita a chi è rimasto sotto i calcinacci. Lo Stato più colpito è la Guaira. Gravemente danneggiato l’aeroporto internazionale di Maiquetía che ha sospeso i voli.
“Ci sono decine di edifici danneggiati. È una vera tragedia” ha detto la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez. Apparsa in tv visibilmente provata, ha annunciato lo stato di emergenza e lanciato un appello all’unità nazionale: “La situazione è grave, molte zone sono state colpite gravemente”.
Alla presidente ad interim ha telefonato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, esprimendo la sua solidarietà: “L’ Italia e l’ Europa vi sono vicini, vi aiuteremo” ha detto il vicepremier annunciando “verifiche sulle condizioni degli italiani”. Secondo l’ambasciatore italiano in Venezuela De Vito al momento non risultano vittime tra i nostri connazionali.
Le scene di distruzione nella capitale sono terribili: numerosi edifici sono crollati e l’interruzione delle reti telefoniche ostacola i soccorsi. “Le pietre dei muri che crollavano volavano in aria da tutte le parti. Il boato è stato terrificante” raccontano alcuni testimoni. Un rapporto dello United States Geological Survey (USGS) lo classifica come il sisma più forte registrato nella zona settentrionale del Paese negli ultimi 126 anni. Le scosse si sono sentite sino a oltre 160 chilometri dall’epicentro, ai confini con la Colombia.