A Nola i funerali del piccolo Domenico. L’autopsia: nessuna lesione durante l’espianto

Oggi (4 marzo) è il giorno dell’ultimo saluto a Domenico Caliendo, il bimbo di due anni morto a Napoli dopo un trapianto di cuore fallito. A Nola è lutto cittadino con quasi tutti i negozi chiusi e centinaia di manifesti affissi lungo le strade della città e davanti al sagrato della cattedrale, dove si trovavano già i familiari del piccolo. I funerali sono in programma alle 15 nel Duomo di Nola e saranno presieduti dal vescovo don Francesco Marino. Presente anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinale Domenico Battaglia, che fin dall’inizio è stato vicino alla famiglia e ha amministrato l’estrema unzione al bimbo poco prima del suo decesso.
Questa mattina la camera ardente. Un momento particolarmente toccante per tutti coloro che hanno deciso di rendere omaggio al bambino. Il feretro è arrivato scortato dalle forze dell’ordine: presenti molte persone, anche mamme e bambini con fiori bianchi in mano e magliette che ritraggono il piccolo Domenico. Sul sagrato il sindaco di Nola, Andrea Ruggiero, e alcuni sindaci della provincia. La piccola bara bianca è entrata in chiesa sorretta anche dal papà, prima di essere posta davanti all’altare maggiore.
Il via libera per i funerali è arrivato dopo l’autopsia effettuata ieri, 3 marzo, al Secondo Policlinico di Napoli. L’esame è cominciato dopo la conclusione dell’incidente probatorio durato oltre tre ore davanti al giudice Mariano Sorrentino che ha conferito gli incarichi ai periti che avranno 120 giorni di tempo per fornire le loro conclusioni. Si tornerà in aula l’11 settembre, mentre per quanto riguarda l’esito dell’autopsia, da un primo esame non sono “emerse lesioni al cuore nella fase dell’espianto, in particolare non sembra esserci il taglio sul ventricolo di cui qualche fonte ha parlato”. A dirlo è il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia di Domenico.