Audio del pentastellato Casalino contro il Mef. “Parole inaudite” per le opposizioni

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Diventano un caso i 120 secondi del messaggio audio di Rocco Casalino, portavoce del presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte, con minacce ai dirigenti del Ministero dell’Economia.

Il M5s fa quadrato con un post sul blog lo difende: “Siamo assolutamente convinti (ed è sotto gli occhi di tutti) che nei ministeri c’è chi ci rema pesantemente contro”. “La spalla di questi uomini del sistema sono i giornali del sistema. Difendono tutti gli stessi interessi: i loro. Il MoVimento 5 Stelle difende quelli dei cittadini”, conclude il post.

Anche la Lega con Giorgetti interviene sulla vicenda dell’audio shock: “Non credo che il portavoce del Premier abbia il potere di cacciare qualcuno”.

Tuttavia dalle opposizioni si sollevano critiche sia al merito che al metodo delle frasi del portavoce. “Parole inaudite”, per il segretario del Pd Maurizio Martina. “Arroganza di potere” per Nicola Zingaretti, mentre Raffaella Paita aggiunge: “Adesso che i conti vengono al pettine e che le promesse più false della storia della politica non possono essere mantenute, da Palazzo Chigi parte la rappresaglia contro il ministro Tria”. Michele Anzaldi mette sul tavolo il possibile licenziamento del Portavoce: “Ha violato in maniera grave e consapevole il Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e gli Obblighi del dipendente. Va sanzionato e licenziato”. Infine le parole arrivate via Twitter di Matteo Orfini: “Nel 2019 ci concentreremo a fare fuori tutti questi pezzi di m**** del Mef’. ‘Non ce ne fregherà niente, ci sarà una cosa ai coltelli’. Così parlò Casalino, portavoce del premier. Presidente Conte, dimostri di avere un briciolo di autonomia e allontani questa gente indegna”.

Per Forza Italia: “Comportamenti inaccetabili”. Per il senatore Maurizio Gasparri “Se un qualsiasi altro portavoce di governo avesse fatto quello che ha fatto Casalino sarebbe stato costretto alle dimissioni immediate. Minacce nei confronti dei dirigenti del Ministero del Tesoro diffuse con whatsapp sonori per far capire chi comanda. Una vergogna assoluta. Ma Conte e Tria possono tollerare, dopo questo episodio, che questo personaggio ricopra ancora questo incarico?”

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