Corruzione all’Ispettorato del lavoro. Indagati a Catania e Foggia

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Blitz contro la corruzione all’Ispettorato territoriale del lavoro di Catania. Nove le misure cautelari eseguite dai finanzieri del comando provinciale della città etnea. Le accuse sono di corruzione continuata, soppressione di atti, falsità materiale e ideologica di atti pubblici in relazione a condotte illecite verificatesi all’interno dell’Ispettorato tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018.

Quattro degli indagati sono finiti agli arresti domiciliari. Tra questi Marco Forzese, ex deputato regionale, eletto nella scorsa legislatura nel Movimento per le Autonomie e poi passato per Udc, Megafono e Centristi per la Sicilia. Per le altre cinque persone indagate (il direttore sanitario dell’Asp, due professionisti e due imprenditori), il gip ha emesso un provvedimento di interdizione dalla professione.

In Puglia invece sono state emesse tredici misure cautelari per reati contro pubblica amministrazione, il patrimonio e la fede pubblica. Le misure riguardano pubblici ufficiali, consulenti e professionisti. Secondo l’accusa, i pubblici ufficiali dell’Ispettorato del Lavoro di Foggia si mettevano d’accordo con la parte ispezionata per accomodare eventuali controlli ed eventuali sanzioni da corrispondere.

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