Crollo di Genova: la Procura pronta ad abbattere ponte Morandi

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La procura di Genova è pronta in caso di pericolo ad abbattere il moncone di ponte Morandi, sotto sequestro dal 17 agosto dopo il crollo della campata, che si trova sopra alcuni edifici evacuati in via Porro.

Nel frattempo i vigili del fuoco, in via precauzionale, hanno interrotto il recupero degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate, dopo la segnalazione di alcuni scricchiolii provenienti dal moncone est del viadotto.

Intanto il ministro Matteo Salvini, ospite alla trasmissione Agorà su Rai 3, è tornato sulla questione della revoca della concessione ad Autostrade: “Non arriverà in 15 giorni, perché giustamente, essendo un Paese civile, ci sarà spazio per la controparte per spiegare cosa ha fatto, cosa non ha fatto, per giustificarsi e quindi durerà alcune settimane questo percorso. Durante queste settimane valuteremo cosa è meglio per gli italiani”.

E spiega: “Io sono a favore di una compresenza e di una sana competizione controllata tra pubblico e privato”. Poi sul suo voto dato alla Camera per il rinnovo della concessione alla società replica: ‘Verificheremo cosa abbiamo fatto 10 anni fa’, ma ‘fossi un parlamentare del Pd manterrei un dignitoso silenzio’.

Dal Meeting di Rimini ha replicato alle accuse rivolte al Pd anche l’ex ministro dei Trasporti Graziano Delrio: “Dopo il crollo del ponte di Genova sono state dette troppe bugie, che tra l’altro disonorano i morti”. ” La commissione che doveva valutare la pericolosità del ponte” con accertamenti tecnici ” giudicò come non imminente, non pericoloso, il mantenimento del ponte aperto, tant’è vero che programmò un intervento di ristrutturazione, di riqualificazione, di riconsolidamento, ma senza segnalare che bisognava fare subito una limitazione di traffico. A me, a noi, non è mai stato comunicato nulla”, ha aggiunto Delrio.

Di tutt’altro avviso il senatore del gruppo misto Maurizio Rossi che, nel 2015 e nel 2016, aveva presentato due interrogazioni parlamentari al governo proprio sulla pericolosità di quel ponte. La prima interrogazione è del 20 ottobre 2015, la seconda del 28 aprile 2016.

Intanto da questa mattina Autostrade per l’Italia ha sospeso il pagamento del pedaggio sulla rete genovese. Il transito in autostrada diventa quindi gratuito per chi viaggia sui seguenti percorsi e viceversa: Genova Ovest – Genova Bolzaneto, Genova Prà – Genova Aeroporto, Genova Prà – Genova Pegli, Genova Pegli – Genova Aeroporto. Inoltre, con una dichiarazione (presso il Punto Blu di Genova Ovest e Genova Sampierdarena, oppure scrivendo a info@autostrade.it) coloro che hanno pagato il pedaggio sulle stesse tratte a partire dal 14 agosto, giorno del crollo del ponte Morandi, potranno chiederne il rimborso. Ai possessori di Telepass i transiti a partire dal 14 agosto sulle tratte in questione non verranno fatturati, senza che ci sia bisogno di alcuna azione da parte loro.

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