Crollo Genova: oggi il piano di demolizione e messa in sicurezza del ponte. A febbraio lettera di Autostrade: “Ponte non sicuro”

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Oggi pomeriggio Autostrade per l’Italia illustrerà alle istituzioni genovesi il piano per la demolizione e messa in sicurezza di ponte Morandi. Al tavolo è atteso anche l’amministratore delegato della società, Giovanni Castellucci. Da Autostrade sarebbe già arrivata la disponibilità ad incontrare Renzo Piano che, martedì, ha donato alla Regione l’idea di un nuovo viadotto.

Intanto spunta una lettera del 28 febbraio 2018 in cui il direttore delle manutenzioni di Autostrade, Michele Donferri Mitelli, avvertiva il ministero e il provveditorato dei rischi per la sicurezza legati al ritardo nell’approvazione del rinforzo del ponte Morandi, a Genova. In particolare, si legge nel documento pubblicato dal settimanale l’Espresso, si chiedeva di velocizzare l’iter per garantire “l’incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera”.

Dopo che L’Espresso ha pubblicato lettera, la società dei Benetton ha diramato un comunicato in cui si replica che l’interpretazione data dal settimanale è errata perché quella missiva “non lanciava un allarme”, ma serviva a sollecitare l’approvazione del progetto di miglioramento del viadotto Polcevera. Il Gruppo sottolinea, quindi, che è stata data una spiegazione fuorviante.

La lettera di “allarme” del direttore di Autostrade è la seconda di cinque scritte al ministero tra il 6 febbraio e il 13 aprile 2018. In quella del 28 febbraio, il manager è esplicito. “Si fa riferimento a quanto in oggetto – scrive Michele Donferri Mitelli – alla nostra precedente corrispondenza e alle interlocuzioni intervenute presso il Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato alla presenza del vostro funzionario Uit Genova nella seduta del 1.2.2018”.

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