È morto a 84 anni Azeglio Vicini, allenatore della Nazionale durante a Italia ’90

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Lutto nel mondo del calcio. Si è spento a Brescia all’età di 84 anni Azeglio Vicini, è stato ct della Nazionale, dal 1986 fino al 1991, prendendo il posto di Bearzot e lasciando poi la panchina ad Arrigo Sacchi. Con i suoi azzurri ha raggiunto il terzo posto ai mondiali di Italia ’90. In quelle “notti magiche” perse ai rigori nella semifinale contro l’Argentina, vincendo poi la finalina contro l’Inghilterra.

Il più grande cruccio per l’allenatore fu la sconfitta contro l’Argentina. In un’intervista dichiarò: “Avremmo meritato di vincerlo, siamo stati sfortunati. Noi non perdemmo mai sul campo, sei vittorie e un pari, e arrivammo terzi, l’Argentina fu sconfitta due volte e andò in finale con la vincitrice Germania. Però in quelle notti conquistammo gli italiani, il loro affetto fu travolgente. Infatti quell’Italia-Argentina resta una delle partite più viste in tv di tutti i tempi”.

Romagnolo, Vicini era simpatico e pieno di umanità. Sempre pronto a scherzare e sdrammatizzare il calcio. L’ex ct era nato a San Vittore di Cesena il 20 marzo del 1933, ma da oltre 50 anni viveva a Brescia. “Ho raggiunto un bel traguardo – disse, in occasione della festa per i suoi 80 anni – sono soddisfatto della mia vita, ho avuto momenti felici e altri meno, ho ricoperto incarichi importanti, comunque sia mi sono proprio divertito“.

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