Festival di Sanremo, la prima serata in ricordo di Pippo Baudo. Ecco la classifica provvisoria

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Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga, Fedez e Masini:  è la prima classifica provvisoria, senza ordine di piazzamento, del Festival della canzone italiana, che ha preso il via ieri, martedì 24 febbraio, frutto del voto della Giuria della Sala Stampa, Tv e Web.

La serata si è aperta con il ricordo di Pippo Baudo. Ad aprire il Festival è la sua voce: “Buonasera, benvenuti al festival della canzone italiana, benvenuti al festival di Sanremo”, poi la serata scorre tra le esibizioni dei 30 Big in gara, l’ovazione per il maestro Peppe Vessicchio, la performance di Tiziano Ferro, la reunion dei due Sandokan e la celebrazione degli 80 anni della Repubblica, segnata però da un clamoroso refuso nella grafica. Nel tradizionale passaggio di testimone, sul palco torna Olly, vincitore del 2025 con Balorda Nostalgia.È ancora Baudo a presentare idealmente Laura Pausini, con le immagini del 1993 quando la lanciò sul palco, appena diciottenne, con La Solitudine. “Sono molto felice, grazie per questo sogno”, sottolinea la co-conduttrice. E ricorda che, quando Conti le ha proposto di affiancarlo, ha telefonato proprio Baudo. L’effetto nostalgia è completo quando all’Ariston risuonano le parole “dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio” presentato da Mike Bongiorno, Fabio Fazio, Raffaella Carrà, ancora Baudo, Gianni Morandi, Amadeus, lo stesso Conti, in un’ideale carrellata nella storia di Sanremo. Conti rende omaggio anche anche altri personaggi scomparsi: Angela Luce, Tony Dallara, Sandro Giacobbe, Gianni Pettenati e Maurizio Costanzo, morto esattamente tre anni fa. E poi a Ornella Vanoni: “Domani – annuncia – sarà qui con noi Camilla Ardenzi, la nipote, a regalarci una sua versione di Eternità”. Il co-conduttore Can Yaman fa cantare Pausini in turco sulle note di Kuzu Kuzu del suo connazionale Tarkan.Sul palco una signora di 105 anni, Gianna Pratesi, di Chiavari, che 80 anni fa fu chiamata, come tutte le donne italiane, per la prima volta al voto: “In casa mia erano tutti di sinistra, ho votato per la Repubblica, finalmente votavano le donne!”, esclama. Conti chiama l’applauso: “La sua testimonianza deve essere un esempio per i più giovani, perché quello che abbiamo oggi è la conquista di tante persone, che hanno perso anche la vita per noi”.

Tiziano Ferro festeggia 25 anni di carriera con un set travolgente: inizia a cappella, con Ti scatterò una foto, poi propone La differenza tra me e te, Lo stadio e Xdono. Poi canta il nuovo brano, Sono un grande: “Finalmente anche io posso dirmi bravo per quello che ho fatto e che non ho fatto, anche contro gli hater”.

Kabir Bedi, storico Sandokan per Sergio Sollima, abbraccia Can Yaman e lo benedice: “Se il mio degno successore”.

Si balla con le hit di Max Pezzali, ospite fisso sul palco galleggiante.