Giornata memoria vittime innocenti di mafia, Mattarella: “Cuore dell’Italia è con chi cerca verità”

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L’Italia si mobilita per ricordare gli oltre 970 nomi delle vittime innocenti delle mafie in occasione della XXIII Giornata della Memoria e dell’Impegno, promossa da Libera e Avviso Pubblico per ricordare le vittime innocenti delle mafie che si svolge oggi a Foggia e in migliaia di luoghi d’Italia.

Durante la giornata saranno letti i nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perché, con rigore, hanno compiuto il loro dovere.

Foggia è la piazza principale, ma ci sono altre iniziative in contemporanea in migliaia di luoghi d’Italia, scuole,carceri, associazioni, università, fabbriche, parrocchie, con appuntamenti in America Latina – a Città del Messico, Bogotà e Buenos Aires, Salvador del Bahia, Città del Guatemala, Maracaibo, La Paz mentre in Europa iniziative si svolgeranno a Parigi, Marsiglia, Bruxelles Ginevra, Tenerife, Strasburgo, La Valletta, Zurigo, Copenaghen a sottolineare he per contrastare le mafie e la corruzione occorre sì il grande impegno delle forze di polizia e di molti magistrati, ma prima ancora occorre diventare una comunità solidale e corresponsabile, che faccia del “noi” non solo una parola, ma un crocevia di bisogni, desideri e speranze.

Alla manifestazione partecipano, tra gli altri, il presidente del Senato, Pietro Grasso; il reggente del Pd, Maurizio Martina; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta; il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro; la presidente della Commissione Antimafia, Rosy Bindi; il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, centinaia di parenti delle vittime di mafia.

Per il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, affinché l’impegno contro le mafie sia quotidiano, è necessario “scrivere nelle nostre coscienze tre parole”. “La prima – ha detto – è continuità, la seconda è la condivisione perché è il noi che vince, la terza è la corresponsabilità, cioè il chiedere alle istituzioni che facciano la loro parte, e se non la fanno dobbiamo essere una spina per chiedere conto”. “Il cambiamento – ha rilevato – ha bisogno di tutti. Noi lo chiediamo alla politica, alle istituzioni, ma dobbiamo chiederlo anche a noi come cittadini: abbiamo bisogno di cittadini responsabili – ha concluso – non di cittadini a intermittenza a seconda delle emozioni e dei momenti”.

E ancora: “abbiamo bisogno di una memoria viva, una memoria che si traduca in impegno e in responsabilità. Accanto a chi muore “fuori” non possiamo dimenticare coloro che muoiono “dentro”. Sta a noi non lasciarli soli, perché non diventino vittime a loro volta della nostra indifferenza e rassegnazione. Il nostro paese è in emergenza “civiltà”, è necessario un impegno collettivo per uscire dall’ io e organizzare il noi”.

Messaggio dal Colle: “Nella Giornata dell’Impegno e della  Memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, desidero riaffermare la mia vicinanza a quanti, con passione civile e profondo senso di solidarietà, sono riuniti a Foggia e in tante altre città per testimoniare come il cuore dell’Italia sia con chi cerca verità e giustizia, con chi rifiuta la violenza e l’intimidazione, con chi vuole costruire una vita sociale libera dal giogo criminale”. Così afferma il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una nota.

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