Giornata Mondiale della Salute. Obesità infantile raddoppiata rispetto al 2000

Si celebra oggi la Giornata Mondiale della Salute, un’iniziativa promossa dall’Organizzazione mondiale della sanità nata nel 1948, che ha come obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi sanitari. Uno degli aspetti più importanti è quello legato a una corretta alimentazione, che non deve essere qualcosa di complesso, infatti il cambio reale di passo, dicono gli esperti, sta nella composizione dei pasti e nella gestione della fame.
L’alimentazione, intesa come pratica di cura, non deve essere qualcosa di complesso anzi basterebbe partire dalla composizione dei pasti e dalla gestione della fame: mettere sempre una fonte proteica nelle tre principali occasioni (yogurt greco, legumi, uova, pesce, tofu), abbinare fibre e grassi buoni per stabilizzare la glicemia, organizzare due snack intelligenti per evitare cali pomeridiani che invitano agli zuccheri veloci. Un trucco semplice: raddoppiare le porzioni di verdure la sera e usarle il giorno dopo come base per un pranzo espresso. Un altro: preparare in anticipo due “salva-vita” – per esempio, un barattolo di frutta secca in borsa e una bottiglia d’acqua a vista sulla scrivania – perché l’idratazione e uno spuntino sensato cambiano l’umore e la lucidità.
“Mens sana in corpore sano”, l’importanza dell’attività fisica. Non serve esagerare ma essere costanti. Dieci minuti di movimento fatti tutti i giorni valgono più di un’ora una volta al mese. Inserire una passeggiata a passo svelto tra una fermata e l’altra, fare tre serie da un minuto di squat mentre scalda il caffè, aggiungere una breve routine di mobilità prima della doccia. Il corpo risponde bene ai rituali brevi e ripetuti, specialmente quando gli ormoni rendono l’energia altalenante: nei giorni di slancio si può aumentare il passo, in quelli più lenti si tiene il ritmo con gentilezza.
E proprio oggi occhi puntati sul problema dell’obesità sempre più presente tra i giovanissimi. Un focus pubblicato, in occasione della Giornata mondiale della salute che ricorre oggi, viene affrontato da Fondazione Aletheia, che ha l’obiettivo di fare chiarezza sul forte legame che oggi unisce il cibo e la salute.
L’obesità infantile è in forte crescita: è stimato che il 21% dei bambini tra i 5 e i 14 anni presenta questo problema, per un totale di 288 milioni di persone. La quota di obesità è più che raddoppiata rispetto al 2000, passando dal 4% al 10% nei bambini tra 5 e 9 anni e dal 3% al 9% tra i 10 e i 14 anni. A questi fattori si aggiungono sedentarietà e uso eccessivo di schermi: i bambini meno sedentari mostrano minore adiposità viscerale e migliori parametri cardiometabolici.
Il focus di Fondazione Aletheia evidenzia un legame diretto e documentato tra cattiva alimentazione e salute dei bambini. Il consumo abituale di cibi ultraformulati è associato a: aumenti dell’indice di massa corporea, della circonferenza vita e della massa grassa; valori più elevati di glicemia a digiuno; livelli più bassi di colesterolo HDL (“buono”); possibili alterazioni del sistema immunitario e del microbioma, con aumenti del rischio di allergie e asma. Inoltre, anche le bevande iper-zuccherate e gli energy drink rappresentano dei fattori critici.
“La salute si costruisce fin da piccoli ed è per questo che garantire ai bambini del cibo sano e trasmettere loro gli orientamenti per una corretta alimentazione significa proteggere il loro futuro evitando che essi possano diventare potenziali pazienti di domani”, ha affermato Alberto Villani, coordinatore funzionale dell’Area clinica pediatria universitaria ospedaliera Bambino Gesù e membro del Comitato scientifico della Fondazione Aletheia.
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