Maltempo: straripato il fiume Mazaro in Sicilia. Allerta arancione per la piena del Po

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L’Italia ancora nella morsa del maltempo. E’ straripato il fiume Mazaro a Mazara del Vallo in Sicilia, dove piove incessantemente dalla scorsa notte, così come in altri centri della provincia di Trapani. Le zone più basse della città sono state allagate e molte persone sono state costrette a a rifugiarsi nei piani alti delle case. Stanno operando quattro squadre dei vigili del fuoco e un’altra sta arrivando da Palermo. Il comando provinciale di Trapani ha inviato anche la sezione soccorritori acquatici.

Nella notte, ha reso noto il sindaco, Nicola Cristaldi, sono caduti “oltre 80 mm di pioggia”. La protezione civile comunale è stata subito attivata. “Situazione particolarmente critica sul fiume Mazaro – ha aggiunto – dove alcune piccole imbarcazioni hanno rotto gli ormeggi e purtroppo alcune sono affondate”. “Quanto accaduto – ha aggiunto Cristaldi – fa emergere ulteriormente la gravità della situazione sul fiume Mazaro per il quale da 8 anni aspettiamo che la Regione autorizzi i lavori per l’assetto idrogeologico dello stesso”.

Vista la situazione critica, il porto nuovo di Mazara del Vallo è stato momentaneamente chiuso alla navigazione. Il sito, infatti, è reso pericoloso dalla consistente mole di detriti arrivati in seguito alla piena e poi allo straripamento del Mazaro. Si sta lavorando alacremente per rendere nuovamente il porto navigabile, ma soprattutto per consentire ai pescherecci di potervi entrare”.

In Emilia Romagna rimane in vigore l’allerta arancione per la piena del Po. Le aree interessate dall’avviso di criticità idraulica sono la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese, secondo l’ultimo bollettino dell’Agenzia per la sicurezza territoriale e la Protezione civile . La piena dovrebbe attraversare il ferrarese domani con livelli superiori alla soglia 2 (criticità moderata).

Nel bellunese ieri il sopralluogo del vicepremier Luigi Di Maio: “Io stesso verrò a Natale in vacanza qui, in questo luogo bellissimo”, ha detto il ministro durante la sua visita a Rocca Pietore e Malga Ciapela (Belluno), ai piedi della Marmolada, rilanciando l’appello ai turisti italiani a fare le vacanze nelle località colpite dal maltempo.

Intanto la solidarietà del Trentino si fa sentire. Protagonisti anche questa volta sono gli alpini che stanno lavorando assieme ai volontari in diverse zone per rimettere in sesto le strade, ma non solo. Proprio in questi giorni hanno lanciato una nuova iniziativa che ha come slogan “L’Alpino adotta un pino”. “Abbiamo deciso – ha spiegato il presidente delle penne nere trentine Maurizio Pinamonti – di scendere in campo per aiutare le tante persone che hanno bisogno nel nostro territorio e che sono state colpite dal maltempo. Per questo abbiamo deciso, accanto agli aiuti che stiamo già dando, di lanciare una vendita di panettoni e l’intero ricavato sarà interamente devoluto proprio per aiutare la popolazione trentina”.
Un panettone di 750 grammi all’interno di una latta personalizzata con all’interno anche una medaglietta della sezione di Trento, ad un costo di 10 euro. Il tutto si può ritirare nelle sedi dei vari gruppi sparsi sul territorio.

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