Nave italiana soccorre 66 migranti, il Viminale: “no attracco”

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I 66 migranti soccorsi ieri dalla nave Vos Thalassa della flotta Vroon battente bandiera italiana sono stati trasferiti sulla nave Diciotti della Guardia costiera italiana, ma non approderanno in Italia. Scatta dunque per la prima volta il blocco del Viminale per una nave italiana che ha soccorso migranti.

Questa è la posizione inedita del ministro dell’Interno Matteo Salvini che ieri sera ha aperto un nuovo caso negando l’approdo alla nave commerciale che svolge servizio di sorveglianza della piattaforma petrolifera Farwah. “Avrebbe dovuto lasciarli alle motovedette libiche che erano state allertate”, la motivazione con la quale il Viminale ha motivato la decisione di non concedere alla nave l’approdo in un porto italiano.

Una decisione arrivata inoltre a pochi minuti di distanza dalla dichiarazione di Luigi Di Maio che ieri sera aveva detto: “I nostri porti sono aperti. Stiamo autorizzando pescherecci, cargo e navi militari a salvare le persone in mare e a venire nei nostri porti. Le uniche a cui abbiamo detto no sono le Ong”.

Nella notte, la decisione di autorizzare il trasbordo dalla Vos Thalassa alla nave Diciotti della Guardia costiera sembrava preludere ad un arrivo in Italia dei migranti. Ma questa mattina, dopo un consulto con il ministro dei Trasporti Toninelli e con Luigi Di Maio, il Viminale ha fatto sapere che i migranti non verranno sbarcati in Italia. Fatto questo che va contro il diritto internazionale: i migranti sono ormai su suolo italiano e il loro respingimento è vietato.

Improbabile appare anche che altri Paesi europei possano accettare di accogliere migranti salvati da una nave italiana e ora a bordo di un mezzo militare italiano.

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