Tornano in Italia cinque giovanissime vittime dell’incendio di Crans Montana

Tornano in patria le vittime italiane della strage di Capodanno di Crans-Montana. Il C-130 dell’Aeronautica militare con a bordo le salme di 5 dei 6 ragazzi italiani è atterrato all’aeroporto militare di Milano Linate. I feretri di Chiara Costanzo, Achille Baroni saranno trasferiti a Milano, quello di Giovanni Tamburi raggiungerà Bologna, mentre il feretro di Emanuele Galeppini sarà trasferito a Genova. Riccardo Minghetti, invece, tornera’ a casa, a Roma Ciampino, con lo stesso volo di Stato. Ad accoglierli a Linate il sindaco di Milano Giuseppe Sala, il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Liguria Marco Bucci, il presidente dell’Emilia Romagna Michele de Pascale, il capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano e il sottosegretario all’editoria Alberto Barachini.
Intanto l’ambasciatore italiano in Svizzera, Lorenzo Cornado, dichiara: “Il soffitto del Constellation non era ignifugo. L’ho saputo dalle autorità locali che lo hanno ammesso, che sono a conoscenza che quel materiale era infiammabile, non era ignifugo. D’altra parte la dimostrazione è il fatto che abbia preso fuoco”. Per quanto riguarda le misure di sicurezza del locale, Cornado ha aggiunto: “Quello che so è che se c’era un’uscita di sicurezza era mal segnalata, e in mezzo a quel disastro non l’hanno neanche vista i ragazzi”.
Una tragedia evitabile secondo l’ambasciatore Cornado che, in un’intervista, aveva anche dichiarato: “Non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile. Sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso. E’ evidente che sia mancata la prevenzione. Parliamo di un locale notturno con centinaia di giovani all’interno. Nessuno sa con precisione quanti fossero la sera dell’ultimo dell’anno. Ma sicuramente più di cento. Da quanto mi risulta, c’era una sola uscita d’emergenza e non facilmente identificabile. Così come c’erano pochissimi addetti alla sicurezza, forse soltanto uno. Mancava l’impianto antincendio, probabilmente mancavano anche gli estintori”.