Vigilanza Rai, Giachetti interrompe lo sciopero della fame

Fine dello sciopero della fame – e anche quello della sete cominciato in un secondo momento – per Roberto Giachetti, il deputato di Italia Viva che si era incatenato in Aula alla Camera per protestare contro lo stallo in vigilanza Rai. L’uomo, prima di ammanettarsi al proprio banco, aveva spiegato che il suo gesto era “Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza”. Dopo il gesto di Giachetti, la presidente della commissione di vigilanza Rai, Barbara Floridia, ha convocato la commissione per mercoledì 27 Maggio.

Sciopero della fame e della sete. Giachetti, che da dodici giorni era in sciopero della fame, all’inizio della protesta aveva annunciato l’inizio anche dello sciopero della sete. “Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Invece di preoccuparsi per la mia salute, sarebbe utile che tutti ci occupassimo della salute della democrazia” aveva detto prima di ringraziare la premier Giorgia Meloni che “oggi mi ha chiamato, alla quale ho spiegato le mie ragioni, che credo abbia compreso. Credo che abbia in qualche modo facilitato una presa di posizione della maggioranza”, ha riferito Roberto Giachetti al termine della sua occupazione.

La decisione. L’azione di Giachetti ha portato la commissione della vigilanza Rai a convocare una riunione per il 27 maggio. A comunicarlo è la presidente della commissione, Barbara Floridia, al termine dell’occupazione alla Camera di Giachetti. “L’auspicio – ha detto Floridia – è che l’apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitata solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie”. “Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione”.