Terremoto, la tenda della protezione civile di Vicenza danneggiata dal maltempo

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Come molte altre strutture allestite nelle zone terremotate, anche la tenda pneumatica riscaldata montata dal gruppo di protezione civile di Vicenza a Monteleone di Spoleto è stata messa a durissima prova nella notte tra sabato e domenica da raffiche di vento superiori ai 130 chilometri orari.

La squadra vicentina, composta da due dipendenti del Comune e quattro volontari, ha tentato fino alle due di notte di mantenere allestita la tenda, omologata per resistere a raffiche di vento fino a 100 chilometri orari, ma quando la violenza del vento è stata tale da sollevare i pesanti blocchi di cemento a cui era zavorrata e i tiranti hanno cominciato a strapparsi, è risultato più opportuno sgonfiarla.

Domenica, in accordo con il sindaco di Monteleone che aveva chiesto a Vicenza una tenda completa di generatore per allestirvi gli uffici comunali, si è deciso di destinare a questo scopo strutture mobili più piccole, ma più stabili, come roulotte e bungalow, messe nel frattempo a disposizione da altre organizzazioni. La squadra vicentina ha quindi collaborato all’allestimento di quanto necessario e, in serata, è rientrata in città.

“Siamo davvero rammaricati – è il commento dell’assessore alla sicurezza urbana e protezione civile Dario Rotondi – per come il maltempo si sia abbattuto su questa gente già duramente colpita dal terremoto. Restiamo a disposizione della protezione civile nazionale per intervenire con uomini e mezzi dove ci sarà bisogno del nostro aiuto. Già nei prossimi giorni è probabile un nostro ritorno a Monteleone dato che il sindaco, appreso che siamo dotati di un drone e, primi in Italia, del riconoscimento dell’Enac per il pilotaggio da remoto, ci ha chiesto di aiutarli a verificare dall’alto dello stato degli edifici del centro storico, attualmente interdetto per rischio crolli”.

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