Weekend dell’Epifania, momento giusto per andar per mostre

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Particolare della mostra Ferro, Fuoco e Sangue, a Vicenza

Il weekend dell’Epifania, dato anche il freddo polare, è l’occasione ideale per vedere – al caldo – alcune delle mostre ed esposizioni davvero interessanti visitabili in questo momento nel vicentino. E se qualcuno ha voglia di una gita mirata fuoriporta, ci sono alcune mostre considerevoli, da visitare anche in altre città poco lontane, in Veneto e non solo. Ve ne presentiamo alcune, ricordando che le prime tre che vi proponiamo, dedicate a Vicenza e a Bassano all’anniversario della Prima Guerra Mondiale, possono essere visitate anche con un unico biglietto a 10 euro.

 

Vicenza – Ferro, Fuoco e Sangue! Vivere la Grande Guerra

E’ aperta fino al 26 febbraio nel suggestivo allestimento nei sotterranei di Palazzo Chiericati (piazza Matteotti 37). E’ stata voluta dall’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza e dalla Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza nell’ambito delle ricorrenze per i 100 anni dall’inizio della prima guerra mondiale. Curata da Mauro Passarin, raccoglie tutti frammenti di oggetti utilizzati durante il primo conflitto mondiale e raccolti sulle montagne vicentine, restituiti dal fotografo Giuliano Francesconi al contemporaneo con straordinaria sensibilità, con un’armonia e una bellezza che induce a meditazioni e a riflessioni profonde sugli errori-orrori della guerra: una documentazione palpitante e una dolorosa poesia dove la capacità “documentaria” delle immagini non scivola mai nel retorico e nel luogo comune, e invita anzi al silenzio e alla riflessione.

Info: museicivicivicenza.it

 

Bassano – Frammenti. Bassano e la memoria 1914 1918 2016

Aperta fino al 19 febbraio negli spazi della Galleria civica del museo di Bassano del Grappa, è curata dal professor Paolo Pozzato e progettata dallo studio BassoDesign di Cittadella. E’ un itinerario che si snoda attraverso diversi settori tematici, presentando una riflessione profonda sul primo conflitto mondiale vissuto dalla città di Bassano del Grappa. Un emozionante itinerario che attraverso diversi settori tematici presenta una riflessione profonda sul primo conflitto mondiale vissuto dalla città di Bassano del Grappa: un viaggio virtuale nel tempo, attraverso grandi immagini, suoni, animazioni, ricostruzioni grafiche e filmati che favoriscono la partecipazione e la comprensione storica tramite una diretta esperienza. L’esposizione si sviluppa attorno al ruolo della città di Bassano nei quattro terribili anni da protagonista del primo conflitto mondiale.

Info: frammenti.museibassano.it

 

Bassano – Museo hemingway e della Grande Guerra

Il museo della Fondazione Luca ha sede a Ca’ Erizzo, è un’elegante struttura del ‘400 che nel 1918 fu sede della Sezione Uno delle ambulanze della Croce Rossa Americana. Tra i volontari autisti c’era anche Ernest Hemingway, il cui racconto MS 843 del 1919 intitolato “The Woppian Way” o “The passing of Pickles Mc-Carty” prende le mosse proprio da Ca’ Erizzo e dagli Arditi ch’erano ivi pure accantonati. In una parte del complesso, restaurato con intelligenza dall’attuale proprietario Renato Luca, ha sede il Museo Hemingway e della Grande Guerra, che ospita inoltre una “Collezione Hemingway” con una vasta documentazione. Il museo occupa cinque grandi locali e la parte espositiva è formata da 58 grandi pannelli, ricchissimi di spiegazioni storiche, fotografie e testimonianze. La sua peculiarità è quella di fornire una testimonianza, unica in Italia, sulla partecipazione degli Stati Uniti alla Prima Guerra Mondiale.

Info: villacaerizzoluca.it

 

Vicenza – Giovanni Bellini a Vicenza

Fino al 26 febbraio è visitabile anche la mostra su Giovanni Bellini, che si snoda fra Palazzo Chiericati, la Chiesa di Santa Corona e Palazzo Leoni Montanari. Consente di ammirare tre opere dell’artista, in occasione del cinquecentenario della sua morte: la “Trasfigurazione”, il “Battesimo di Cristo” e il “Cristo crocifisso. Un percorso che esalta il ruolo di primo pittore italiano avuto dal Bellini al suo tempo.

Info: museicivicivicenza.it

 

Treviso – Storie dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin

Fino al 17 Aprile 2017 al Museo di Santa Caterina: 140 opere, quasi tutti dipinti, ma anche fotografie e incisioni a colori su legno, per raccontare, come prima mai fatto in Italia, le varie storie dell’impressionismo. Opere, spesso capolavori, provenienti da musei e grandi collezione di mezzo mondo. Che Marco Goldin ha riunito a Treviso. Qualsiasi tipologia di biglietto dà diritto a visitare, nel corso della stessa giornata, quanto di seguito specificato all’interno del Museo di Santa Caterina: Storie dell’impressionismo; Tiziano Rubens Rembrandt; Da Guttuso a Vedova a Schifano; Collezione permanente della Pinacoteca civica da Tiziano a Guardi; Sezione archeologica; Chiesa di Santa Caterina con gli affreschi di Tomaso da Modena. Consigliata la prenotazione.

Info: lineadombra.it

 

Treviso – Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento. Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo

Fino al 17 Aprile 2017, sempre al Museo di Santa Caterina, presenti tre capolavori: la Venere che sorge dal mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens e Una donna nel letto di Rembrandt, concessi dalla Scottish National Gallery di Edimburgo. Offerti da Marco Goldin ai visitatori della grande mostra sulla Storia dell’Impressionismo, per festeggiare insieme i primi 20 anni di Linea d’ombra.

Info: lineadombra.it

 

Treviso – Francis Bacon. Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno

Alla Casa dei Carraresi, fino al 1° maggio. Dedicata a Francis Bacon, artista nato a Dublino nel 1909, la mostra si focalizza sulla produzione italiana delle sue opere, in quanto rappresentazione della “maledizione del corpo e dell’anima” che attanagliò l’individuo moderno, interpretabile alla luce della psicanalisi, della filosofia e della psicologia. Bacon è stato uno degli artisti più discussi del Novecento, che esaminò la condizione umana e la elevò ad intima metafora della vita, deformando i soggetti e svelando quell’immagine che forse rispecchiava l’intima sua concezione di verità.

Info: bacontreviso.it

 

Fratta Polesine – Storia del profumo, profumo della storia

Fino al 26 Febbraio al Museo Nazionale Archeologico. In mostra tremila anni di profumi, attraverso i loro contenitori: da quelli dell’età greca e romana ai marchi della grande profumeria planetaria di oggi. Insieme a oggetti, libri, antichi formulari e farmacopee, strumenti multimediali. Oltre a esperienze sensoriali.

Info: polomusealeveneto.beniculturali.it

 

Venezia – Nuove sale dell’ala Palladiana delle Gallarie dell’Accademia

Fino al 29 Gennaio, le sette nuove sale, allestite nell’ala del convento dei Canonici Lateranensi disegnata da Andrea Palladio, ospitano i protagonisti dell’arte veneziana e veneta tra Sette e Ottocento. Sebastiano Ricci, Rosalba Carriera, Canaletto, Bellotto e Guardi, Hayez, tra i tanti. Ma soprattutto Antonio Canova cui sono riservati gli spazi della luminosa galleria e il celebre Tablino.

 

Padova – Godzil-land. Un viaggio fantastico dal Mondo Perduto a Jurassic Park

Fino al 26 Febbraio al Centro culturale Altinate San Gaetano. I piccoli li amano per la loro mostruosa aggressività, gli adulti per la loro silenziosa testimonianza. I dinosauri sono diventati una costante culturale del nostro tempo. La fantascienza li ha resi protagonisti di storie indimenticabili. Come questa mostra dimostra.

Info: altinatesangaetano.it

 

Rovereto – Umberto Boccioni genio e memoria

Al Mart, Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto,  fino al 19 febbraio. Nella ricorrenza del primo centenario della morte di Umberto Boccioni (1882-1916), il Comune di Milano e il Mart di Rovereto celebrano l’artista con due mostre che ne evidenziano, alla luce anche di documenti inediti, il percorso artistico e la levatura internazionale. Dopo il successo a Palazzo Reale di Milano, la mostra Umberto Boccioni. Genio e memoria si presenta in una nuova e inedita versione espositiva nelle sale del Mart.

Info: mart.trento.it

 

Ferrara – Orlando Furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi

Ancora qualche settimana per visitare questa bella ospitata al Palazzo dei Diamanti: è stata prorogata infatti fino al 29 gennaio. Qui si viene condotti in un appassionante viaggio nell’universo ariostesco, tra immagini di battaglie e tornei, cavalieri e amori, desideri e magie. Tappe i capolavori dei più grandi artisti del periodo, da Paolo Uccello ad Andrea Mantegna, da Leonardo a Raffaello, da Tiziano a Dosso Dossi: creazioni straordinarie che fanno rivivere il fantastico mondo cavalleresco del Furioso e dei suoi paladini, offrendo al contempo un suggestivo spaccato dell’Italia delle corti di cui è espressione il capolavoro dell’Ariosto.

Info: palazzodiamanti.it

 

Reggio Emilia – Liberty in Italia. Artisti alla ricerca del Moderno

Fino al 14 Febbraio a Palazzo Magnani: 300 opere, in gran parte inedite, per raccontare in modo nuovo il Liberty italiano. La sua anima più propriamente floreale e quella “modernista”, più inquieta e vicina a influenze europee. Che porterà, da lì a poco, alle ricerche delle avanguardie e allo sviluppo in chiave più stilizzata ed essenziale del linguaggio decorativo.

Info: palazzomagnani.it

 

Milano – Terremoti. Origini, storie e segreti dei movimenti della Terra

Fino al 30 aprile al Museo di Storia Naturale. Ogni qualvolta si verifica un terremoto di una certa importanza e magnitudo in grado di provocare danni e vittime ci si interroga sulla natura di questa manifestazione del nostro pianeta. Questa mostra offre risposte precise. E mostra come dai terremoti ci si possa difendere, basta che si scelga di volerlo fare.

Info: comune.milano.it

 

Bologna – La Collezione Gelman: Arte Messicana del XX secolo

Fino al 26 marzo 2017 a Palazzo Albergati. Frida Kahlo, Diego Rivera, RufinoTamayo, María Izquierdo, David Alfaro Siqueiros, Ángel Zárraga: un racconto bellissimo, struggente ed emozionante. Attraverso l’esposizione delle opere della Collezione Gelman, tra le più importanti raccolte d’Arte Messicana del XX secolo in cui primeggiano Frida Kahlo e Diego Rivera, è narrata la “Rinascita messicana” (1920-1960) e la storia degli artisti che ne sono stati protagonisti.

Info: palazzoalbergati.com