Cna in assemblea, Fabris a fine mandato: “Numeri positivi, siamo più vicini alle imprese”

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Cinzia Fabris, presidente di Cna Vicenza

Crescono i soci, i dipendenti e il fatturato. Sono tutti con il più i risultati che raccontano gli ultimi quattro anni di Cna Vicenza. Si avvicina infatti alla conclusione il mandato di Cinzia Fabris alla presidenza, con la chiusura ufficiale affidata alla nuova assemblea elettiva in programma sabato 13 maggio all’AC Hotel di Vicenza. Oggi l’associazione conta 2.700 soci e fa parte del sistema Cna Nazionale, che rappresenta e tutela gli interessi di circa 650mila imprese associate in tutto il Paese.

Il mandato di Cinzia Fabris è iniziato al termine di un triennio, il 2011-2013, segnato dalla necessità di un profondo cambiamento all’interno dell’associazione, di riflesso alle difficoltà dell’economia circostante. “Dovevamo cambiare mentalità – ricorda la presidente -, per fare associazionismo con strategie completamente differenti pur nel rispetto dei nostri valori. Ma prima di tutto dovevamo ritrovare entusiasmo e partecipazione, per tornare a governare il cambiamento in atto”. Da allora Cna Vicenza ha adottato un piano industriale da sviluppare sul periodo 2014-2017, elaborato e coordinato dal nuovo direttore Alessandro Leone e portato avanti in sinergia con tutti i dirigenti artigiani. In breve il bilancio è tornato a registrare negli ultimi tre anni un crescente saldo positivo, con incrementi di fatturato del 15% e una progressiva riduzione del debito e dei costi aziendali, oltre a un incremento significativo del numero di soci, attestatosi al +10% per il secondo anno consecutivo.

“Quattro anni  fa – prosegue Fabris – facevamo i conti con il rischio di dover ricorrere alla cassa integrazione; oggi siamo arrivati a sei nuove assunzioni. Tutto questo naturalmente non è casuale. Abbiamo creduto nei nostri progetti, nella nostra forza e nella nostra unicità. Così abbiamo gettato le basi per ripartire, secondo un modello vincente che adesso vogliamo insegnare a tutte le nostre imprese associate ed estendere alle nostre aree territoriali”.

La chiave dei risultati ottenuti è contenuta nel Documento di programmazione Asa-Mestieri, il testo che sarà consegnato a rappresentanti territoriali e portavoce durante l’assemblea elettiva. Al suo interno, le specifiche della struttura organizzativa adottata da Cna Vicenza dal prossimo mandato, ma soprattutto un vademecum con linee guida e buone pratiche da seguire per fare business intercettando il cambiamento, declinate con consigli e indicazioni operative mestiere per mestiere.

“È un lavoro unico – evidenzia ancora Fabris -, frutto di un’indagine mai fatta prima. Abbiamo studiato le imprese, analizzato i trend di crescita, valutato le politiche di sviluppo economico messe in atto da ciascuna area territoriale della nostra provincia. E mettendo assieme tutto abbiamo costruito un piano d’azione coerente e soprattutto misurabile. Questo sarà l’inizio di un percorso per un’azione realmente unitaria, completa ed efficace. Per non far sentire mai sole le nostre imprese e per dare strumenti concreti con cui trasformare davvero i progetti in opportunità”.

Secondo la nuova struttura organizzativa, Cna Vicenza coprirà tutta la provincia in modo capillare ma allo stesso tempo snello. Il Vicentino sarà articolato in sette Aree di sviluppo associativo, o Asa (Alto Vicentino, Thiene e Altopiano, Bassano-Molvena, Vicentina, Berica, Valle Agno e Ovest Vicentino) con un totale di nove sedi sul territorio. Ogni Asa opererà riproponendo il modello d’azione generale stabilito dalla sede centrale, ma contestualizzato alle dinamiche della specifica zona di riferimento. Ciascun associato potrà così contare su un interlocutore realmente vicino alle sue esigenze, pur potendo rivolgersi a qualsiasi sede Cna per le richieste di servizi. La scelta di questo approccio, generale ma allo stesso tempo flessibile, intende rinforzare il messaggio di una associazione di categoria fatta a misura di imprenditore, come rimarca il nuovo payoff adottato dall’associazione: “Sei un socio, non un numero”. A partire da tutto questo è stata tracciata anche la rotta per gli sviluppi futuri: “Suona quasi banale – sottolinea Fabris -: dobbiamo continuare a crescere. Crescere aumentando la partecipazione alla vita associativa da parte delle nostre imprese, e facendo capire loro che uniti siamo davvero più forti. E crescere anche intercettando i sogni nel cassetto di tanti giovani che avrebbero voglia di osare per mettere in piedi un’idea imprenditoriale, ma che oggi non sanno come fare. A loro e a tutti quelli che non conoscono la nuova Cna Vicenza dico: venite a scoprirci, vi stupiremo. A tutti quelli che invece hanno contribuito a questo traguardo dico grazie con tutto il cuore”.

Sabato 13 maggio in assemblea privata all’AC Hotel di Vicenza si procederà alla votazione per la nomina del nuovo presidente provinciale, a cui saranno affiancati i componenti della nuova presidenza e della nuova direzione provinciale. In parallelo saranno poi ufficializzate le cariche dei rappresentanti “in pectore” per i ruoli di portavoce di 17 mestieri e presidenti di 6 Aree di sviluppo associativo, già individuati durante il percorso elettivo degli scorsi mesi.

 

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