Marigo: “Mi aspetto altre turbolenze, ma affronteremo tutto. Orsi? In disaccordo col mio operato”

Chi pensava che dietro ad uno stile spesso parco nei modi – al punto da sembrare poco incisivo – ci fosse una donna con poco mordente, si dovrà ricredere. “Vado avanti”. E’ più determinata che mai Cristina Marigo, nonostante la postura ed il piglio istituzionale tradiscano una comprensibile amarezza di fondo. Le dimissioni prima da presidente del Consiglio e poi da consigliere di Valter Orsi, l’abbandono di Anna Nardi, i voti che mancano in Consiglio: senza andare più indietro, un inverno senz’altro da dimenticare. Eppure, al netto di voci spesso trapelate con insistenza, la volontà è ferrea. Se lo sarà anche quella di tutta la maggioranza resta da verificare e anche su questo la prima cittadina di Schio non si nasconde: “Le turbolenze ci sono e non sono finite. Ma ci siamo presi un impegno con la città, ognuno trarrà le debite conclusioni”.
Quello che era il suo principale supporter e ispiratore, dopo un lungo periodo di travaglio, si è dimesso anche da consigliere parlando della fine di un “progetto e di un sogno” Come legge queste affermazioni?
“Per quello che sono: disaccordo rispetto al mio operare e a quello della mia squadra. Lui ha però fatto una dichiarazione per sé stesso, non per il nostro progetto civico che invece va avanti così come lo abbiamo pensato. Non è un contrapposizione tra me e Orsi, su questo voglio essere chiara. Così come sul fatto che io non conosco quali siano le sue intenzioni”.
Orsi non ha mai fatto mistero di non condividere alcune scelte: dalla nomina di Gianesini per la fondazione Teatro Civico, al recesso da Ava fino ad alcune scelte “comunicative”. Era davvero impossibile salvare un rapporto lungo oltre 12 anni?
“Ciò che è mancato in maniera progressiva è la fiducia e lo si è visto in consiglio comunale. Fiducia, un elemento indispensabile, prezioso e delicato al tempo stesso, il cui venir meno ha determinato questa situazione”.
Non solo Orsi: come si è visto anche dai recenti consigli ci sono altri mal di pancia. Lei comunque ha dimostrato resilienza e apertura al confronto: anche con il nuovo ingresso basteranno per ricucire e proseguire con solidità?
“Questa crisi non l’ho affrontata da sola. La mia squadra è solida, ha una gran desiderio di lavorare serenamente e continuare ad impegnarsi per la città. Ci sono ancora, come dice lei, dei mal di pancia, che affronteremo con chiarezza. La fase di turbolenza magari non finirà qui, ma quello che conta è che il gruppo, nel suo complesso, punta ad andare avanti in coerenza con l’impegno preso. Ed io con il gruppo, con convinta determinazione. Dopodiché, è chiaro, ognuno si assumerà le proprie responsabilità”.
Maculan afferma che piuttosto che esserci e scendere a continui compromessi, meglio restituire la parola ai cittadini. È anche il suo pensiero?
“Senza dubbio, è una conferma di quanto detto prima. Quanto espresso da Maculan non è solo il mio pensiero, ma quello di tutti i consiglieri e degli assessori che credono nell’impegno che ci siamo presi con i nostri cittadini quando ci hanno eletto”.
A parte a chi dall’opposizione puntualizza che questa crisi va a scapito del bene dei cittadini, cosa sente di dire a chi le ha dato fiducia e ha il timore che il progetto civico possa naufragare?
“Son ben conscia del fatto che questa crisi va a discapito della città, ma ritengo che ci siano situazioni che richiedono trasparenza soprattutto verso chi ti ha dato fiducia con il voto. Ci siamo presi degli impegni che abbiamo intenzione e sappiamo di poter mantenere, per i quali non abbiamo mai smesso di lavorare, nulla si è fermato, anche nelle difficoltà con serietà e totale abnegazione. Ho difeso questo progetto civico con i denti proprio nel rispetto dei cittadini e voglio portarlo avanti”.
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