Presa la banda italo-albanese che riforniva di cocaina la Vicenza-bene

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La Squadra Mobile di Vicenza ha messo fine ai traffici di droga di una banda formata da albanesi ed italiani che nei bar e nelle discoteche rifornivano di cocaina la “Vicenza bene”: studenti, imprenditori, liberi professionisti con significative possibilità economiche. Il volume d’affari della banda era di circa trentamila euro a settimana.

La banda era composta da giovani con alle spalle un curriculum criminale di tutto rispetto e con tanta voglia di fare soldi facili. Per questo l’operazione della polizia è stata soprannominata “Easy Money”. Una indagine iniziata quattro anni fa e che è arrivata a conclusione in questi giorni con l’arresto del capobanda – Erjon Xhindole, albanese di 35 anni – e la denuncia di altri dieci componenti della stessa.

Fra i denunciati, la compagna romena di Xhindole. Quest’ultimo, residente a Vicenza, di professione faceva il buttafuori nelle discoteche. Il giudice ha disposto per lui gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

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