Richiedenti asilo, sindaci e prefetto insieme per ampliare il sistema Sprar. “Tetto agli ospiti”

Sindaci e prefetto insieme per migliorare il sistema di accoglienza dei richiedenti asilo all’interno della Rete Sprar. Per quei Comuni che entreranno nel sistema dovrebbe scattare la “clausola di salvaguardia”, ovvero il rispetto di un numero di accoglienze a seconda del totale degli abitanti, senza che poi ne possano arrivare altri. E’ quanto è emerso da un confronto andato in scena mercoledì in prefettura tra una ventina di primi cittadini e il prefetto di Vicenza Umberto Guidato, su impulso del sindaco di Santorso Franco Balzi, con l’adesione del sindaco di Vicenza Achille Variati.

“Abbiamo voluto incontrare il prefetto per rappresentargli l’intenzione di una serie di Comuni di proseguire e ampliare la presenza dello Sprar (sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) nel Vicentino – spiega Balzi -. Dopo la rete con capofila Santorso e quella di Vicenza città, ci sono altre reti in via di costituzione, con tempi diversi. Nel giro di un anno e mezzo si potrà essere attivi. Per questo abbiamo anche chiesto al prefetto garanzie rispetto all’applicazione della clausola di salvaguardia. È stato un incontro sicuramente positivo”. Tra le nuove reti di accoglienza che dovrebbero partire c’è quella di Valdagno-Recoaro, ma si sta lavorando anche per quella di Sandrigo e Quinto Vicentino e Zugliano-Breganze. C’è poi anche l’intenzione di ampliare la rete Sprar di Vicenza all’hinterland del capoluogo.

“I sindaci di Arsiero, Bassano, Bolzano Vicentino, Breganze, Cassola, Dueville, Enego, Lusiana, Marano, Nove, Quinto, Recoaro, Roana, Sandrigo, Santorso, hanno condiviso con il prefetto l’impostazione di questa prefettura in merito alla gestione del sistema di accoglienza – sottolinea una nota prefettizia – basata sulla ricerca di un’equa, proporzionata e sostenibile distribuzione dei richiedenti asilo tra i singoli Comuni. In questa provincia la valorizzazione dell’ormai consolidato modello di accoglienza diffusa è rimarcato dal fatto che allo stato attuale in un ambito territoriale di 120 Comuni sono interessati all’accoglienza dei richiedenti asilo più della metà delle amministrazioni. Il prefetto ha riconosciuto, tuttavia, che ci sono territori che accolgono un consistente numero di richiedenti silo rispetto ad altri dove non sono ancora state attivate misura di accoglienza. Proprio su questi territori, in sintonia anche con i sindaci che governano quei Comuni, la prefettura sta cercando attivamente soluzioni efficaci ed adeguate”.

Il prefetto Guidato, al termine della riunione ha sottolineato che “solo rafforzando la collaborazione istituzionale si potranno ampliare gli effetti di un’azione sinergica nel governo dell’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale”.

 

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