Uccide due gattini e li getta del giardino del loro proprietario: denunciato rosatese

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I due gattini due giorni prima dell'uccisione

Le guardie zoofile del nucleo Enpa hanno depositato presso la Procura della Repubblica di Vicenza una comunicazione di reato nei confronti di un cittadino che risiede a Rosà, denunciato con l’accusa di avere ucciso due gattini dell’età di circa un mese, mettendoli poi in un sacchetto di plastica che successivamente è stato gettato in un giardino.
Le indagini delle guardie zoofile sono infatti riuscite in breve tempo a dare un nome e un volto alla persona che ha compiuto questi atti, incomprensibili se confermati dalla Procura, compreso il fatto stesso di avere lanciato come fosse spazzatura il sacchetto di plastica, contenente i due poveri cuccioli di gatto, nel giardino del vicino.

Il delitto contro degli animali d’affezione, sarebbe stato consumato, da quanto è emerso, per questioni di disturbo: i 4-5 gatti che vivono liberi nel quartiere si sarebbero a volte intrufolati in casa della persona denunciata, facendo dei danni.
Il solo sospetto che questi potessero aumentare potrebbe avere fatto scattare nella testa del rosatese l’dea di risolvere la situazione in modo più drastico e diretto.
“Bisogna ricordare” ha dichiarato il Capo Nucleo Renzo Rizzi, “che i gatti appartengono agli animali d’affezione, sono animali protetti e chiunque li uccida commette un reato penale, fanno eccezione i dottori veterinari che sono autorizzati per legge e nei limiti della stessa a praticare eutanasia”.
“Per chi commette questo reato la pena è salata, se non vi è recidività normalmente al soggetto viene comminato un decreto penale di condanna, il giudice stabilisce una cifra che può arrivare a ventimila euro, in caso di recidività o di animalicidio perpetrato con particolare ferocia, il giudice può comminare al soggetto quasi tre anni di carcere”.
“Non vi è dubbio che i cittadini che vivono con questi animali devono fare attenzione alla convivenza con gli altri -spiega Rizzi – ovvero cercare di tenere sotto controllo le nascite tramite la sterilizzazione dei gatti, per evitare possibili attriti, in quanto poi a rimetterci, sono questi poveri animali indifesi. Detto ciò va ricordato che i gatti godono di uno speciale status di libertà, per cui non è previsto possano essere rinchiusi in gabbie, e manco ancora legati”.

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