Incontri hot via webcam con minori: vicentino patteggia e finisce in carcere

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Atti sessuali con minorenne. Questa la pesante sentenza di condanna a Daniele Biasio, di 37 anni, arrestato a Longare ieri mattina nell’abitazione dove risiede. Ad allacciare le manette ai polsi dell’uomo i carabinieri della stazione locale, eseguendo l’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Catanzaro. Da scontare poco meno di un anno e mezzo di reclusione dopo la pronuncia in terzo grado.

Il vicentino è stato riconosciuto colpevole dalla Corte di Appello del tribunale calabrese dopo una lunga trafila giudiziaria. Le indagini nei suoi confronti si sono svolte dal 2010 al 2014, dopo la denuncia da parte della madre di una giovane minorenne di Catanzaro, la cui età non è stata resa nota, che sarebbe stata adescata via web dal vicentino. Un filo diretto “hot” dal Veneto alla Calabria lungo la rete virtuale, un possibile “gioco erotico” attraverso una webcam evidentemente andato oltre ben oltre il lecito, per l’ordinamento italiano, configurando dunque un abuso punito dalla legge.

Negli ultimi tempi Biasio aveva trovato occupazione, iniziando a risarcire la vittima, ma rimaneva in bilico il suo destino in ambito penale. Dopo l’arresto, è stato condotto presso la casa circondariale “Del Papa” di Vicenza.

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