Brexit e immigrazione: l’affondo di Trump alla May

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Tutt’altro che intimorito dai contestatori, che anche oggi sfileranno per le vie di Londra, Donald Trump fa precedere i suoi colloqui con Theresa May da un’intervista al vetriolo al Sun, in cui critica la premier per la Brexit e attacca l'”inospitale” sindaco di Londra a suo giudizio non in grado di tenere testa ai terroristi. “Mi piace il primo ministro inglese Theresa May ma non ha ascoltato i miei consigli ed è andata nella direzione opposta” sulla Brexit, ha detto Trump avvertendo che il piano di uscita dall’Ue del Regno Unito “ucciderà probabilmente” ogni chance di un accordo commerciale con gli Stati Uniti.

“Se il piano è questo, allora è probabile che avremo a che fare con l’Unione Europea invece che con la Gran Bretagna e questo avrà effetto sui rapporti commerciali con gli Usa “sfortunatamente in modo negativo” ha tuonato l’inquilino della Casa Bianca. Trump non risparmia neanche l’Europa e torna sul tema caldo dei migranti: “l’ondata di immigrazione – afferma – sta cambiando in peggio”. Poi le critiche si sono spostate sul sindaco di Londra, Sadiq Khan, accusato di aver fatto un cattivo lavoro sul terrorismo: “Non è ospitale nei confronti di un governo che è molto importante. Ora gli potrà non piacere l’attuale presidente, ma io rappresento gli Stati Uniti”.

La Casa Bianca si è affrettata ad ammorbidire i toni, chiarendo che il presidente americano apprezza e rispetta moltissimo Theresa May. Oggi proprio Trump vedrà la regina Elisabetta II, che ha definito “una donna incredibile” che “rappresenta al meglio il suo Paese”. Sono previste anche per la giornata di oggi ingenti manifestazioni di protesta a Londra.

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