Migranti, Salvini: “Su Diciotti andrò fino in fondo”. Di Maio: “Rispettare la decisione di Mattarella”

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I 67 migranti a bordo della Diciotti sono sbarcati ieri sera, attorno alle 23, a Trapani, dopo un lungo braccio di ferro: la nave della guardia costiera, sulla quale erano state trasbordate le persone soccorse dal rimorchiatore Vos Thalassa, era giunta nel primo pomeriggio ma il ministro Salvini aveva bloccato lo sbarco in attesa di chiarimenti sulle presunte minacce da parte di due migranti (che non volevano essere consegnati alla Guardia costiera libica) all’equipaggio della Vos Thalassa. Per ragioni di “ordine pubblico”, ha spiegato il ministero dei Trasporti, era quindi stata fatta intervenire la Guardia costiera italiana. Dopo il “no” allo sbarco del ministro dell’Interno Matteo Salvini, la situazione è stata “sbloccata” dall’intervento di Sergio Mattarella.

Preoccupato per la sorte delle persone a bordo, tra cui donne e bambini, il Colle ha infatti contattato Palazzo Chigi e nella serata di ieri il premier Conte ha annunciato lo sbarco. I due migranti, presunti autori delle minacce, sono stati indagati.

In merito alla questione si è espresso il vicepremier Luigi Di Maio: “Io credo che se il presidente è intervenuto bisogna rispettare le sue decisioni”.
Salvini però non molla e sulle presunte aggressioni avvenute a bordo della nave afferma: “andrò fino in fondo, fino a quando qualcuno non verrà assicurato alla giustizia”. Il vicepremier ha poi sottolineato di essere “ministro dell’Interno” e quindi di essere pronto a fare “di tutto per difendere la sicurezza degli italiani, quello che sto facendo è bloccare partenze, sbarchi e morti”.

Quanto all’intervento di Mattarella, Salvini ha sottolineato che il presidente della Repubblica “non si è mai intromesso in quello che io ho fatto come ministro dell’Interno. Io non ho niente da chiarire, se comunque Mattarella vuole capire cosa ho fatto io sono a disposizione, ma la lotta ai clandestini è una delle priorità del Paese. L’unica cosa che mi farebbe arrabbiare è che tutti gli sbarcati della Diciotti finissero a piede libero, qualcuno deve pagare, ci deve esser certezza della pena. Mi auguro la procura faccia in fretta, non può finire a tarallucci e vino”.

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