Cominciato l’attacco a Gaza City, l’IdF ordina evacuazione di massa


La guerra in Medio Oriente potrebbe essere ad un punto di svolta. E’ infatti iniziato l’attacco a Gaza City: le forze israeliane hanno dichiarato la città “zona di guerra” e avviato le operazioni militari, scatenando l’ira di Hamas che promette “un bagno di sangue” per i soldati dello Stato ebraico.
L’esercito israeliano ha intensificato gli attacchi, causando l’uccisione di diverse persone e il ferimento di decine di persone, tra cui donne e bambini, ed ordinando a quasi un milione di persone di spostarsi in zona di sicurezza.
L’evacuazione di massa di Gaza City però è oggetto di critica da parte della Croce Rossa. La presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa Mirjana Spoljaric in una nota ha dichiarato: “È impossibile che un’evacuazione di massa di Gaza City possa mai essere effettuata in modo sicuro e dignitoso nelle attuali condizioni, ed il piano di evacuazione non è solo irrealizzabile, ma anche incomprensibile”.
Il Ministro degli Esteri Italiano intanto, dall’informale esteri di Copenaghen, dice la sua sulla possibile risoluzione del conflitto: “Quella di incrementare il numero di coloni oggetto di sanzioni potrebbe essere una scelta condivisibile, un messaggio chiaro per impedire di minare la base di uno Stato palestinese in futuro. Noi vogliamo costruire uno Stato palestinese”. Poi Tajani aggiunge; “A Israele continuamo a dire ‘basta’. Ha vinto contro Hamas, ora è il momento della costruzione e non della distruzione. È stato superato il limite della reazione: bisogna costruire. Hamas deve ovviamente liberare tutti gli ostaggi senza porre ulteriori condizioni. Altrimenti rischia di usare sempre di più il proprio popolo come scudo”, ha sottolineato il ministro.