Gli Usa sequestrano due petroliere collegate al Venezuela, Mosca: “Abbordaggio illegale”

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L’operazione militare americana in Venezuela e la cattura di Nicolas Maduro, tengono alta la tensione internazionale. Oltre alla questione di legittimità dell’operazione stessa, al centro del contendere c’è l’immensa ricchezza petrolifera del Venezuela. La Cina, acquirente della quasi totalità del greggio venezuelano, ha invitato gli Usa a rispettare l’indipendenza del Paese e la sua “sovranità permanente sulle sue risorse naturali e sulle sue attività economiche”.

Caracas dal canto suo ha ordinato l’arresto di chiunque sostenga il blitz statunitense di sabato 3 gennaio. Lo scrive il New York Times, citando un’ordinanza di emergenza di 90 giorni, annunciata dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez, ex braccio destro del presidente deposto Nicolas Maduro.

Cosa prevede il provvedimento.  Impone il dispiegamento delle forze armate in tutto il Paese e lungo i confini e ordina ai militari di assumere temporaneamente il controllo dell’industria petrolifera e di altri servizi pubblici, comprese le infrastrutture strategiche. Il documento riconosce alla Rodriguez anche il potere di limitare l’ingresso in Venezuela, chiudere le frontiere e sospendere il diritto dei cittadini di riunirsi, protestare e muoversi liberamente. Secondo il Washington Post, nella giornata di lunedì sono stati arrestati e poi rilasciati dopo alcune perquisizioni, 14 giornalisti di diverse testate.

Donald Trump ha annunciato che gli Usa prevedono di ottenere circa 50 milioni di barili di petrolio da Caracas, che per anni aveva negato a Washington il suo greggio. Le intenzioni americane non piacciono però alla Cina, destinataria del 90% del greggio prodotto nel Paese sudamericano. Per questo, il ministero degli Esteri ha voluto rimarcare la differenza tra la sua partnership con Caracas e quella che si verrebbe a creare con Washington: “La cooperazione tra Cina e Venezuela è condotta tra due Stati sovrani ed è protetta dal diritto internazionale e dalle leggi pertinenti. Per questo, i diritti e gli interessi legittimi della Cina in Venezuela devono essere salvaguardati. L’uso sfacciato della forza da parte degli Stati Uniti contro il Venezuela e la richiesta al Paese di disporre delle sue risorse petrolifere in base al principio “America First” costituiscono un tipico atto di prepotenza, violano gravemente il diritto internazionale, ledono seriamente la sovranità del Venezuela e del suo popolo”.

Gli Usa sequestrano due petroliere. La petroliera Marinera è stata messa in sicurezza ed è sotto la custodia degli Stati Uniti, secondo quanto dichiarato da un funzionario americano a Nbc News.

Un aereo spia britannico della Royal Air Force (Raf) avrebbe fornito supporto all’operazione, definita ‘illegale’ da Mosca. “Questa azione faceva parte degli sforzi globali per reprimere l’aggiramento delle sanzioni”, ha dichiarato il ministro della Difesa, John Healey. “Questa nave, con una storia nefasta, fa parte di un asse russo-iraniano di evasione delle sanzioni che sta alimentando il terrorismo, il conflitto e la miseria dal Medio Oriente all’Ucraina”, ha assicurato. Il Comando Meridionale degli Stati Uniti ha poi annunciato su X il sequestro di un’altra petroliera legata al Venezuela. “La nave intercettata, la M/T Sophia, operava in acque internazionali e svolgeva attività illecite nel Mar dei Caraibi. La Guardia Costiera americana la sta scortando negli Stati Uniti”.