Iran, Trump: “C’è l’accordo. La firma a breve in Europa”

Nel post del tycoon, ci sarebbe dunque un via libera all’intesa, sul tavolo da settimane, da parte dei vertici della Repubblica islamica – non è chiaro se proprio da Mojtaba Khamenei – che potrebbe portare alla fine della guerra scoppiata il 28 febbraio scorso. Non ci sono ancora conferme dirette da Teheran, né dai Paesi mediatori, ma secondo il post di Trump avrebbero dato il loro assenso “tutte le parti coinvolte, inclusi Stati Uniti, Israele, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Turchia, Pakistan, Bahrein, Kuwait, Giordania, Egitto e altri”.
I media iraniani Tasnim e Fars, vicini ai pasdaran hanno in un primo momento frenato, avvertendo che non è stato approvato “alcun testo di accordo” con gli Stati Uniti come sostiene Trump. “Ogni ora racconta una bugia e si vanta”, ha rincarato la tv di Stato. Per poi aprire alla possibilità che i vertici del regime “approvino” il testo che – ha rivendicato la stessa Fars – è quello “proposto dall’Iran”.
A credere nell’avvicinarsi della firma dell’intesa è stata Wall Street, con il Dow Jones subito salito dell’1,64% e il petrolio sceso di oltre il 3%. A sbloccare lo stallo, secondo il sito Axios, sarebbe stata la missione dei mediatori del Qatar che mercoledì si erano recati a Teheran con l’obiettivo di finalizzare l’accordo. I negoziati tra l’inviato di Doha Ali Al-Thawadi e il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sono andati avanti fino a tarda notte arrivando a “un testo condiviso che anche gli Stati Uniti avrebbero accettato”.
Nel frattempo, secondo l’emittente saudita Al Arabiya, Araghchi potrebbe volare in Pakistan il 13 giugno.